Quanto “hackabile” é la tua auto?

Nei giorni degli scandali sugli attacchi degli hacker alle star di Hollywood, due giovani ricercatori statunitensi pubblicano un report che va ad investigare sulla sicurezza dei veicoli (americani, ma la cosa vale lo stesso nel mercato europeo) agli attacchi informatici.

Del resto i veicoli di nuova generazione sono dei “computer con delle ruote”, un’insieme di sensori e protocolli di comunicazione che permettono una serie di funzioni automatiche (non serve aspettare la Google Car): frenare da soli, avvisarti di un’imminente rottura di alcune componenti, stabilire una velocità adeguata, evitare un’ostacolo.

Ma cosa succede se qualcuno riesce a penetrare i livelli di sicurezza di questi veicoli? Mettiamo che qualcuno riesca a “correggere” le informazione del navigatore: l’auto crede di essere in una strada con limiti a 90 km/h e invece sei su un tratto a 50 km/h; oppure, cosa molto più pericolosa: cosa succedere se qualcuno ” da fuori” riesce a far frenare automaticamente la tua auto?

Irrealistico? Futuristico? Sulla tua vecchia Panda del 1980 forse si, ma sulle nuove auto non proprio. Chiedetelo a Charlier Miller e Chris Valasek che erano alla guida di una Prius.

Ad ogni modo se siete curiosi potete leggere le loro 92 pagine di report a questo indirizzo.
Se siete pigri o non avete tempo, la tabella qui sotto dà qualche indizio, dove “–” é la più sicura e “++” é la più esposta a rischio hacker.

hacking

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The Slow Roll (and the iPad)

Interessante questo adv di Apple su iPad che coinvolge Jason’s Verse, attivista e fondatore di un movimento che promuove la mobilità in bicicletta a Detroit.
L’idea del video é quella di dimostrare come iPad può’ arricchire la tua creativa e puo’ contribuire a promuovere le tue passioni, sfide, interessi.

LA Slow Roll campaign promos da Jason attrae oltre 3.000 ciclisti (non necessariamente con iPad….) ogni lunedi’, promuovendo comportamenti corretti e responsabili.

Ecco le regole promosse:

slow roll

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