Ridurre i premi RC auto? Sarebbe possibile con …
Il costo per possedere e utilizzare sta crescendo sempre di più. E per certe categorie sta diventando problematico: specialmente per i giovani neopatentati i premi assicurativi sono particolarmente elevati tanto che la probabilità di fermare un conducente non coperto da assicurazione sta crescendo sempre di più. In Inghilterra se ne sono accorti (anche in Italia, in realtà, se consideriamo il numero di post su Strade Sicure su questo tema) e le compagnie assicuratrici stanno offrendo delle particolari polizze, previa installazione di un’unità telematica a bordo del veicolo, la famosa black-box.
Della serie, tu (conducente) ti impegni a guidare in modo virtuoso, rispettando limiti, riducendo al minimo i rischi, io (assicurazione) mi impegno a riconoscerti significativi sconti. é un bel “deal” direi, uno scambio che appare equo, se i risparmi sono realmente significativi e se la polizza è costruita in modo da promuovere comportamenti virtuosi, e non con lo spirito di “fregarti” (non ti copro le spese di un tamponamento perché non rispettavi la distanza di sicurezza, che la mia black box guarda caso ha registrato).
Insomma, se la cosa è costruita bene ha senso ed ha futuro. E sarebbe interessante ai fini di promuovere la sicurezza stradale. Forse questa generazione di automobilisti ancora non se la sente di farsi monitorare continuamente da un apparecchio GPS. Ma la prossima, cioè gli attuali adolescenti nati a pane e Facebook, applicazioni e smartphone, sicuramente non avrà di questi problemi: già ora sanno che il loro iPhone li segue e trasmette la loro posizione. Se non lo fanno lro con i social media, attivando i vari check-in e notificazioni. M, appunto, deve essere costruita bene. E non si può sbagliare, pena un rifiuto secco del consumatore….
Libertà di movimento
Rimando a questo sito per una (mia) intervista su temi centrali per Mobility For All. Davvero felice di aver dato un contributo alla sezione “MI muovo” di Superando… metto qui solo qualche estratto, spero di incuriosire. La versione completa è nel sito citato.
Ritiene che si stia arrivando a un’omologazione internazionale del contrassegno?
«In realtà a livello europeo è stato adottato un modello di parcheggio unico, al quale la maggior parte degli Stati dell’Unione Europea e dello Spazio Unico Europeo hanno aderito (come noto, però, non il nostro Paese). Più difficile, invece, sarà l’omologazione a livello extra Unione Europea. Infatti, non c’è ancora un riconoscimento internazionale, ma solo accordi tra alcuni Stati. La nostra guida Fiadisabledtravellers serve anche per …..”
Di che cosa si tratta?
«È una campagna promossa dall’EDF (European Disability Forum). Infatti, nonostante i trattati europei garantiscano libertà di movimento alle persone, ai beni e ai servizi, le persone con disabilità non possono ancora godere pienamente della libertà di movimento e hanno difficoltà nell’accedere a beni e servizi del grande circuito commerciale. ….
5 consigli per evitare furti alla tua bicicletta
Purtroppo posso dire che ho una certa esperienza. Passiva, ovviamente. Non posso certo considerarmi un ladro di biciclette. Piuttosto, due furti subiti in meno di un anno sono una discreta media.
Bisogna attrezzarsi, mi sono detto. In Irlanda deve esserci qualche problema simile, tant’è che danno 5 consigli di base, 5 mosse che dovrebbero evitare che ti venga rubata la bicicletta:
- Doppio lucchetto: la vostra bici può costare molto, meglio investire anche in sicurezza. Uno dei lucchetti dovrebbe essere rigido a U (come quello nella foto qui in alto) a l’altro flessibile. Per disabilitarli entrambi il potenziale ladro dovrebbe girare con strumenti di diverso tipo (martelli, tagliavate, ecc) direi improbabile, a meno di veri professionisti delle due ruote….
- Lucchetto in acciaio: assicurati che il lucchetto sia in acciaio. Banale, forse ma non tutti i lucchetti sono in acciaio. In Irlanda addirittura c’è un’azienda che testa i prodotti disponibili sul mercato;
- Chiudila sempre: anche a casa. Molti furti avvengono nei capannoni, nei garage, negli spazi dei condomini dedicati al parcheggio delle bici (in Irlanda circa metà dei furti di biciclette avvengono proprio a casa del proprietario). Forse l’assicurazione della vostra casa copre anche questi furti? Meglio allora usare il lucchetto anche a casa…..
- Cambia posto spesso: non lasciare la bici parcheggiata ogni giorno nello stesso posto. Facile essere abitudinari, ma una bici parcheggiata giorno dopo giorno nello stesso posto, per la stessa durata di tempo, può diventare un buon bottino…..
- Individua gli ancoraggi più sicuri: ricorda che alcune parti che ritieni “immobili”, come pali, segnali stradali, tubi, possono essere facilmente sollevati e l’ancoraggio viene così inibito. Altro accorgimento importante è quello di invertire la serratura: cerca di lasciare la serratura nella parte interna, meno accessibile in modo da rendere più difficile e macchinoso intervenire sul lucchetto (con cacciavite, acido corrosivo, ecc.).


