#eCall : dai che forse ci siamo…

Buone notizie da Bruxelles. La Commissione ha finalmente varato la sua proposta per rendere obbligatoria l’installazione del servizio di chiamata di assistenza automatica in caso di incidente grave, dall’Ottobre 2015. Anche nel caso che la vittima sia incosciente, il sistema informerà dell’esatta localizzazione dell’incidente così che i soccorritori possano partire nel giro di pochi minuti. Il sistema, chiamato “eCall” (emergency call), funzionerà in tutta l’Unione Europea

Il progetto e’ iniziato piu’ di 10 anni fa ed è stato già ritardato una volta (2009): la tecnologia fa passi da gigante e ora davvero non ci sono scuse. Nemmeno dalle case costruttrici che nel comunicato stampa a seguito della presentazione del provvedimento hanno subito lamentato la necessità di avere almeno 36 mesi di preavviso per aggiornare la produzione. Effettivamente per un sistema di cui si parla dal 2002, che viene già sperimentato in molti Stati membri, e che molti costruttori già offrono a pagamento ai loro clienti, forse richiedere ulteriore tempo è eccessivo.

E non è nemmeno un fatto di soldi: il Commissario Tajani, responsabile della proposta, questa mattina ha dichiarato che costerà (all’utente finale) 100 euro. Che su 10.000 di costo del veicolo, mi sembrano una spesa accessibile, soprattutto se puo’ contribuire a salvarti la vita in situazioni eccezionali.

Niente scuse, allora. Se è vero che sarà possibile salvare circa 2500 vite all’anno 5dati Commissione), occorre fare in modo che eCall parta davvero nel 2015.

PS: qui trovate una breve animazione che vi spiega cosa è eCall e che benefici porterà

Benefici del bike-sharing

E anche l’America, patria dei SUV, dei pick-up e delle auto dalle dimensioni XL, scopre il bike-sharing. Una ventina le città con esperienze significative.

Washington, una di queste, che ha già pubblicato un primo report frutto di un primo sondaggio tra gli utenti. Alcune interessanti considerazioni:

  • gli abbonati beneficiano di un facile, veloce accesso a diverse destinazioni (capillarità del servizio; possibilità di raggiungere la destinazione finale in bici)
  • il viaggio è più divertente (“fun”) e molto più flessibile
  • il bike-sharing è utilizzato sia per recarsi al lavoro, sia nel tempo libero
  • il bike-sharing puo’ ridurre sensibilmente i costi del trasporto (benzina, parcheggio, sanzioni): a Washington le stile sono di 800 euro annuali….praticamente il valore di uno smartphone di categoria top: non male!
  • Una volta  iniziato ad usare il bike-sharing, gli abbonati dimostrano comportamenti intermodali (aumentano sia l’utilizzo del trasporto pubblico, sia le corse in taxi).