Indirizzo Portoghese

  
Sono a Lisbona per un convegno su accessibilità e trasporti (TRANSED), con ricercatori da tutti il mondo. Mi ha colpito il piano della mobilità pedonale di Lisbona: nonostante le 7 colline (decisamente non i 7 colli di Roma), solo il 25% delle strade di Lisbona non sono adatte ad una modalità pedonale perché troppo ripide (per lo meno per anziani, bambini e disabili).

Ma non è di questo che voglio parlare oggi. In clima vacanziero, forse può essere utile una segnalazione su un ristorante. Tra i mille che trovate nel centro storico, io segnalo Faca e Garfo (Rue da Condessa, 2 – Tel 21 346 8068), un piccolo locale che serve i principali piatti della tradizione portoghese: sardine, baccalà, pesce spada.

Il personale è molto accogliente e si sforza di parlare tutte le lingue. Inglese, francese e italiano non sono un problema. Il formaggio di capra che servono come antipasto è una favola e lo consiglio. 

Per il resto il resto fatevi consigliare dal gestore, molto simpatico. Ci sono andato le due sere che sono stato a Lisbona: ho ritrovato altre persone che, come me sono tornate. Che sia una conferma?

Share

Normandia – Bretagna : giorno cinque

  
Oggi é a proposito di vento. Il giro é un anello attorno a Saint Malo, seguendo la costa (all’andata) e attraverso l’entroterra al ritorno. La prima parte é davvero bella, tra le falesie a strapiombo sulla Manica. Una quarantina di km, facili con qualche sali-scendi, non impegnativi comunque.

Il primo punto interessante é Poine du Grouin, dal quale si vede in lontanza anche le Mont Saint-Michel. I nuvoloni grigi ci girano interno e per qualche miracolo della natura non piove, nonostante le pessime previsioni. O meglio, non piove dove siamo noi.

Continuiamo perché il punto di arrivo é la cittadina di Cancale: la parte più caratteristica é la parte bassa portuale. Cancale é conosciuta per le ostriche, impossibile non assaggiarle qui. Tutti i ristorantini della via principlae che si affaccia sulm mare offrono ostriche, cozze, frutti di mare. Tutti a prezzi molto accessibili (si’, anche i frutti di mare). Se ci passate in orario non di pasto, consiglio dio assaggiare le ostriche banchetti alla sinistra del faro. Ve le aprono e ve le servono in numero di 12 su piattini per ostriche che dovete riportare (attenzione!) a prezzi veramente bassi. Tappa forzata e se siete arrivati qui é probabilmente proprio per questo …

  
Per non farci mancare niente, dopo le ostriche, andiamo per pranzo in uno dei ristorantini per assaggiare le moules, le cozze.

Il vento si alza, le prime onde, i nuvoloni cominciano a farsi densi, il mare ha diverse gradazioni. Qui c’é vento: altro indizio che siamo davvero nella Bretagna “ufficiale”, quella da catalogo. Decidiamo di ripartire, percorrendo le campagne dell’entroterra verso Saint Malo. Avrebbero potuto chiamarla la via delle ortensie: si vi piaciono questi fiori, dovete fare un giro da queste parti, ce ne sono davvero dovunque.

  
Seguiamo il nostro percorso convinti di prendere pioggia, ma ancora una volta siamo fortunati, quasi riuscissimo ad anticipare gli acquazzoni.Rientriamo a Saint Malo e la vista é delle migliori, dalla parte della spiaggia e dei grossi pali di legno che sono stati messi per smorzare le forza delle onde in giornate di forte vento.

  
Dopo quasi una settimana tra Normandia e Bretagna stasera, finalmente, mangero’ le famose galette bretoni … 

 

Share

Normandia – Bretagna : giorno 4

  
Risaliamo in sella e lasciamo la graziosa Dinant, scendiamo al piccolo porto (qui sopra) e proseguiamo lungo il fiume ripercorrendo all’indietro parte del percorso di ieri. Al mattino (relativamente) presto é più tranquillo e più rilassante, come sempre vicino ad un fiume.

  
Prendiamo una delle poche vere piste ciclabili della zona, costruita lungo una vechia linea ferrata. E’ pianeggiante e attraversa diverse piccole stazioni, alcune delle quali trasformate in sale di comunità e piccolo centri di cultura: é una campagna diversa da quella di ieri, con più saliscendi, piccoli borghi, più verde. Arriviamo prima a Saint Briac, piccolo e sconosciuto borgo che ha un suo fascino. Cercate, dietro alla Chiesa, patrimonio storico di Francia, la piccola boulangerie: il pane é delizioso e i dolci fanno gola, ne sentite il profumo in tutta la piccola strada.

Poco più avanti si riorna sul mare, la lunga discesa ci porta quasi in mezzo alle barche ormeggiate (si’, c’é alta marea…). Da qui in poi inizia l’”altra Bretagna”, quella che conosciamo di più: gli scogli, i fari, i nuvoloni grigi, piccole spiaggette, le barche ormeggiate sulle baie, il mare. 

  
Dopo due giorni di entroterra, quando vedi una bia come quella della foto con un’area pique-nique, ti viene voglia di fermarti e goderti questo panaorama. Consiglio pero’ di non fermarsi li’, ma di procedere ancora qualche chilometro, fino a Saint-Lunaire, dove troverete una creperie (o un ristorante se volete di più) – creperie L’Amirautè- con i tavolini che danno sulla baia. Bere una boulle de cidre (e magari una crepes) in queste condizioni panoramoche é molto piacevole, é come guardare una cartolina della Bretagna.

  
Ancora pochi km e raggiungiamo Dinard (che non é appunto Dinant), centro balneare -possiamo dire cosi’ in Bretagna?- con signorili residenze d’epoca probabilmente costruite e abitate da inglesi (ce ne sono molti per strada), alcune piccole spiagge, simpatici negozietti. E’ il primo paese più turistico che abbiamo incontrato in Bretagna. 

Saint-Malo é giusto di fronte a noi, ma non ci possiamo arrivare in bici da li’: sta dalla parte opposta, sull’altra costa. Prendiamo un piccolo battello che ci porta in 15 minuti a Saint Malo, la città corsare, simbolo probabilmente della Bretagna. 

Abbiamo tempo per una breve passeggita “intra-muros”, la città storica, dentro le mura, prima di cenare ad un ristorante situato in una delle piazze principali, molto animate, della cittadina. Il ristorant é a due passi dalla casa natale del poeata francese Chateaubriand (lascio a voi immaginare il nome del ristorante…).

Dopo cena la classica passeggiata lungo i bastioni. Domani ci aspetta un tempo più instabile e molto probabilmente pioverà…ma ci proveremo ugualmente ad uscire per un giro ad anello con rientro nuovamente su Saint Malo  

Share