Lewis e Nico e i rischi dell’alcol alla guida

Di guidare se ne intendono. E di rischi (al volante) pure. In questo breve clip i due piloti spiegano perché guidare dopo aver bevuto é davvero rischioso. Più o meno come fare il gioco della sedia che gira, che quando ti alzi non sei in grado di camminare dritto.

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La sharing economy e la capacità di integrare i servizi – Turismo e mobilità

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Il mondo della sharing economy sta cambiando il mondo della mobilità. Sottovoce, forse, senza le campagne pubblicitarie delle case automobilistiche che occupano molto dello spazio marketing di televisioni. Ma progressivamente, tanto che sta diventando un business e non un casa per ambientalisti. Zipcar, forse il leader dei servizi car sharing sviluppatosi negli Stati Uniti, dopo Londra e Gran Bretagna é approdato a Parigi (dove Autolib già opera); Moovel, di Daimler opera già in 30 città (Europa e US), ma ha come obiettivo 50 città entro il 2015; Car2Go sta esplodendo in tutto il mondo, Italia compresa: dopo Milano, dove già operano Enjoy e GuidaMi, “scende” a Roma, confermando il boom di interesse ricevuto nella città Lombarda. Questi sono solo alcuni servizi “business”, gestiti da chi ha sempre fatto della mobilità la principale attività commerciale: poi ci sono quelli basati sul Peer-To-Peer, come BlaBlaCar, che sta esplodendo, o UBER-Pop (che in molte città soffre per problemi di relazioni con le associazioni di tassisti). Io ho un’auto, programmo un viaggio, informo la Community che ho uno (due o tre) posti liberi, decido il prezzo e mi organizzo per il pick-up attraverso la piattaforma web. Ottimo modo per ridurre  i costi della mia mobilità, ridurre le emissioni (più gente in auto significa meno auto in circolazione) e probabilmente sono guido anche con più attenzione (avendo a bordo dei passeggeri): insomma, vantaggi individuali che derivano da comportamenti sostenibili e che indirettamente provocano vantaggi collettivi. Un bel da fare per chi ce l’ha proprio con le auto… Ho avuto la possibilità di incontrare e confrontarmi con alcune di queste realtà peer-to-peer legate alla mobilità negli ultimi mesi: molte di loro stanno passando ad un livello di servizio molto più evoluto e ricco, grazie alle possibilità offerte in termini di geolocalizzazione e di diffusione di smartphone. Ma ho l’impressione che chi tra loro andrà più lontano sarà chi riuscirà a integrarsi meglio con servizi così da creare maggior valore al consumatore.  Immagino, ad esempio, una collaborazione tra un servizio di mobilità peer-to-peer e un servizio di offerta di ospitalità in grado di inviare notifiche ed offerte ritagliate su misura: se offro (o usufruisco) di un servizio di ride-sharing e la piattaforma turistica “parla” con quella del ride-sharing, sarà del tutto naturale al momento della mia “prenotazione viaggio” ricevere delle offerte su alloggi alla mia destinazione, tra altro in linea con il mio profilo, preferenze, interessi. Credo sia un bel vantaggio: immaginate a quanti stanno pianificando un viaggio a Milano in occasione dell’EXPO, un’evento diffuso tra maggio e ottobre del prossimo anno. Prenoti il posto in un’auto in car o ride-sharing e il sistema ti suggerisce un hotel, un locale tipico che sicuramente ti farebbe piacere visitare, uno spettacolo musicale di uno dei tuoi artisti che segui sulla tua piattaforma musicale (che guarda caso é in collaborazione con l’operatore di ride-sharing).  Integrazione, con informazioni puntuali ricevute al momento giusto e altamente personalizzate. Chi si occupa di mobilità deve imporre a dialogare con chi fa turismo, spettacolo, cucina, musica, arte per poter offrire una esperienza completa al consumatore. Che tra l’altro avrà, sempre di più, un forte potere di validazione e feedback sull’esperienza che condizionerà le scelte altrui e, in ultima analisi, il successo di molti servizi.

Affascinante.

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Remote Control Tourism : cosa é

Voi far conoscere la tua città e promuovere il turismo? Il Melbourne Remote Control Tourism é un interessante esempio di come la tecnologia possa valorizzare le ricchezze di un territorio e favorire un interesse nei turisti.

Il focus esperienziale é quello che può trainare visite, attenzioni ed interesse. Come speso succede un’idea semplice, poco costosa, ma che può generare indubbi vantaggi economici per chi vive o potrebbe vivere di turismo.

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