Cellulare e guida. Perchè si sottovalutano i rischi?

distracted-driving-century-councilC’è poco da fare. Forse le recenti proposte di sanzionare ancora più pesantemente l’uso del cellulare (anche in caso di utilizzo con viva-voce o auricolare) sono provocazioni. Ma in effetti siamo di fronte ad un sistema che non è certo orientato a creare condizioni per ridurre l’utilizzo del cellulare alla guida di veicoli. Con tutte le conseguenze che ne derivano int termini di sicurezza. L’occasione per scrivere questo post arriva dalla lettura di un interessante articolo sul New York Times pubblicato il 6 dicembre scorso e dal titolo inequivocabile: “Promoting the Car Phone, Despite Risks“.

In America, si sa, il cellulare è arrivato prima e prima si è capito che era pericoloso.  Nel 1984 l’AAA (American Automobile Association) invitata i propri soci a fermarsi ed accostare l’auto prima di usare il cellulare. Qualche anno (1991) dopo la stessa AAA realizzo studi in base ai quali dimostrò come il rischio d’incidente fosse (allora) oltre 4 volte superiore in coloro che erano soliti utilizzare il telefono alla guida: conducenti che parlavano al cellulare, infatti, avevano difficoltà a reagire a situazioni di guida impreviste. Sono passati quasi vent’anni. Poi arrivarono studi più approfonditi sul calo di attenzione, sull’allentamento dei riflessi, sull’aumento dell’esposizione al rischio: nel 2005 la National Highway Traffic Safety Adminsitration (NHTSA) ha raccolto 150 papers sull’argomento! Tutti con le stesse conclusioni, che si trattasse di dispositivi “hands-free” (in pratica con sistema viva-voce) oppure dispositivi “handled” (con utilizzo delle mani). Tutt’ora l’AAA è impegnato a sostenere campagne e modifiche legislative a tutela dei conducenti (propone il divieto in tutti e 50 gli Stati americani di digitazione sul cellulare – attualmente sono 18, tra i quali la California).

Inutile nasconderlo. I cellulari hanno dietro le compagnie telefoniche e i profitti legati all’utilizzo di cellulare, messaggi e utilizzo dei servizi dati. E’ questo, a mio avviso, rappresenta e rappresenterà un freno. E’ molto più conveniente “regolare” l’uso del cellulare, piuttosto che vietarlo in assoluto. Avevte mai visto qualche campagna di TIM, VODAFONE, TRE  a riguardo? Unico benefico, inserire delle cuffiette-auricolare nelle confezioni, che tra l’altro a mio avviso sono di dubbia legittimità, essendo delle vere e proprie cuffiette (vietate).

Dall’altra parte, però, si continuano a rilasciare applicazioni per iPhone, BlackBeerry con mappe, flussi di traffico, punti di interessesocial network e giochini vari. “Sempre connesso” è il motto. Prodotti destinati a una grande schiera di consumatori. Senza informazione sulla loro pericolosità. E lo sarà sempre di più….dobbiamo prenderne consapevolezza. Ed educare.

La “nuova” frontiera è proprio questa a mio avviso. La digitazione (“texting while driving”), la mail ricevuta, l’aggiornamento di stato sui social network. E su questo le aziende (almeno quelle amerciane) sembrano d’accordo con i ricercatori che sostengono che è pericoloso guidare e digitare al telefono. Per questo motivo le campagne di sensibilizzazione negli Stati Uniti sono focalizzate proprio su questo aspetto (“texting”), nell’ambito del più ampio concetto di distrazione.

Ma perchè le aziende,  che sembrano d’accordo con la comunità scientifica sulla pericolosità del “texting”, non condividono gli allarmi lanciati dalla ricerca sulla pericolosità del guidare parlando al cellulare? E perchè la maggior parte degli utenti sottovaluta i rischi connessi all’uso dei cellulari, anche incaso di conversazione viva-voce?

  • Digg
  • Twitter
  • Technorati Favorites
  • Evernote
  • LinkedIn
  • WordPress
  • Delicious
  • Facebook
  • Share/Bookmark

No Comments.

Leave a Reply

(obbligatorio)

(obbligatorio)