150 km/h? Caro Ministro (e cara Lega), è proprio curioso…..
Davvero curioso che il Ministro dei trasporti sia favorevole ad una modifica (?) del Codice che innalzi il limite di velocità in autostrada. Ovvio che non sono d’accordo. Proverò a fornire qualche motivazione, abbastanza sintetica.
C’è prima di tutto un fatto di coerenza. Proprio ora che si stanno mettendo in atto una serie di norme abbastanza rigorose per punire comportamenti rischio (maggiori controlli; aumento delle sanzioni; maggiore diffusione dei tutor; campagne di sensibilizzazione; ecc.) il Ministro (il Ministro, non il solito parlamentare in cerca di gloria con il classico emendamento che va sui giornali) si dichiara disposto a sostenere questa misura. Davvero strano.
Poi c’è un fatto di opportunità. La riduzione della mortalità in autostrada è legata prevalentemente al cambiamento di comportamento (ora molto più prudente) degli automobilisti. Poco che vantino successi Autostrade per l’Italia e le altre concessionarie autostradali. Certo il cambiamento è stato indotto dal tutor e dagli autovelox, ma la riduzione delle velocità ha salvato molte vite.
Ma pensiamo bene. Innalzare il limite a 150 vuol dire di fatto autorizzare a correre a 157 km/h senza nessuna sanzione (tolleranza consentita per l’utilizzo di autovelox ed affini). Raggiungere i 168 km/h comporterebbe una multa di 38,00 euro (senza sottrazione di punti) – cfr. art 142 co7-. La prima multa salata (155,00 euro e -3 punti – art. 142co8) arriverebbe ad una velocità di 200 km/h. E’ il caso, considerando che già ora di fatto si può viaggiare a 136 km/h.
Tra l’altro il Ministro si dimentica (forse non lo sa) che la possibilità di aumentare il limite a 150 km/h su specifiche tratte esiste già (art 142 co 1), ed è in capo ai concessionari. Che, guarda caso non l’hanno mai attivato tale facoltà (ovviamente…chi si prende la responsabilità in caso di incidente mortale ?). Curioso che il Ministro voglia imporla per legge.
Altro aspetto, meno dibattuto. Domani a Copenhagen si apre un delicato vertice sul clima. Curioso che il Ministro dei Trasporti (già ministro dell’ambiente) sia favorevole ad una proposta che innalzerà sensibilmente i livelli di inquinamento delle auto (ve ne sarete accorti tutti che andando più piano si risparmia sensibilmente in benzina, immagino): non servono nè teorie, nè modelli matematici. Basta osservare i livelli nel cruscotto….
Altra considerazione che mi viene in mente. Tutto questo baccano per circa 200 km, forse meno, in tutta Italia (questi sono infatti i tratti a tre corsie per senso di marcia controllati dal tutor nei quali sarebbe possibile l’innalzamento della velocità)? E quanto tempo si guadagenrebbe, o meglio quanto tempo guadagnerebbero i possessori di auto veloci e potenti? circa 4 minuti ogni ora…curioso, Sig. Ministro. Avessimo poi la rete autostradale e il parco macchine più moderno d’Europa…..A proposito di Europa. Com’è che tutti gli Stati stanno riducendo le velocità (anche per motivi ambientali) e noi pensiamo di muoverci in senso contrario? Forse siamo europeisti solo quando ci conviene.
Purtroppo, i danni comunque sono già fatti. Non dico irreparabili, ma già si è creato “l’effetto annuncio”, in base al quale qualcuno già si sentirà autorizzato a guidare a 150 km/h nelle autostrade a tre corsie per senso di marcia. I giornali ne hanno parlato, quindi “si può fare”.
Ministro, ci abbiamo messo tanto per far ridurre la velocità agli italiani. Non butti tutto il lavoro fatto in questi anni.


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