La linea che unisce il Paese. E chi sta fuori?

cars

Oggi 13 dicembre, con il nuovo orario ferroviario invernale, si attivano i treni superveloci (frecciarossa) che “accorceranno il Paese”, come ci ricordano le pubblicità delle scorse settimane. Le principali novità (dal sito Trenitalia) sono:

•72 Frecciarossa (20 in più) tra Roma e Milano

• 2h 45’ tra Tiburtina e Rogoredo con 6 treni al giorno

• 36 Frecciarossa tra Napoli e Milano, 6 in 4h 10’, con un risparmio di 40’. Due coppie Salerno – Milano

• Ulteriore riduzione di 11’ sul percorso Roma – Napoli (da 1 ora e 21’ a 1 ora e 10’)

• 70 collegamenti al giorno (42 Frecciarossa + 28 Frecciargento) in 37 minuti tra Bologna e Firenze

• 2 AV + 10 AV Fast tra Torino e Roma, 8 in 4h 10’ (recupero di 1h 30’) con fermate a Milano Porta Garibaldi, Bologna e Firenze Campo Marte

• 26 Frecciargento (2 in più) collegheranno Roma e Venezia, 4 AV Fast in 3h 15’

• 6 collegamenti AV (2 in più) e un’ora in meno tra Roma e Verona

• 10 Frecciargento (2 Fast in più) tra Roma e Bari

Ovviamente per i pendolari non ci saranno novità, se non qualche binario spostato o qualche minuto di differenza, ma non nel tempo di percorrenza, quanto nell’orario di partenza del treno.

Approfitto per pubblicare una mail che ho ricevuto ieri. Ci ricorda, credo, come esistano sì questi grandi corridoi, ma esistono anche altri territori che non possono essere lasciati “scollegati”. C’è bisogno, ora più mai di politiche infrastrutturali di coesione e coordinamento con le grandi infrastrutture. Molte sono pronte e sono state pagate (profumatamente) da tutti i contribuenti: non è giusto che ne beneficino solo i manager che devono raggiungere Milano da Roma in 3 ore….potevano continuare a prendere l’aereo.

Una esperienza

Premesso che non so dove tu possa inserire questa mia riflessione all’interno del tuo blog (sono poco pratico…), approfitto della tua ospitalità per parlare di un viaggio che ho fatto la scorsa settimana a est, ma non nei paesi balcanici, bensì di là degli Appennini.

Andata. Dopo una sosta di due giorni molto ristoratrice in termini di relax a Tagliacozzo (AQ), eccomi in autostrada per andare dai miei genitori a Macerata. Dopo aver intravisto da lontano il dramma del terremoto aquilano e aver superato la galleria del Gran Sasso, nei successivi chilometri fino al casello della A14 a Giulianova posso quasi gridare: FINALMENTE! Tutto il tragitto in autostrada (prima) e poi strada a scorrimento veloce (da Villa Vomano a Giulianova) su tracciato a 4 corsie con guardrail di ultima generazione in mezzo, gallerie illuminate, viadotti, autogrill. Era il 1986 quando, fresco di patente, feci per la prima volta il tragitto Roma-Macerata via L’Aquila: da Villa Vomano si era obbligati a raggiungere Roseto. Poi fecero un breve prolungamento fino a S. Nicolò a Tordino. Per quasi 20 anni la strada fino a Giulianova è stata un dramma, soprattutto la domenica un unico serpente di auto, a 40 all’ora…

Ritorno. Riparto per Roma prendendo la statale 77 fino a Foligno, e poi la Flaminia. E anche qui: FINALMENTE! La superstrada per Foligno prolungata di 7-8 chilometri fin quasi alla Maddalena di Muccia. Lavori già aperti a Muccia, Serravalle del Chienti, Colfiorito, Casette di Cupigliolo, obiettivo 2013 per il completamento fino a Foligno.

Da quando sono nato questa strada di montagna è stato l’unico collegamento con l’Umbria nella Provincia di Macerata, assieme alla strada della Valnerina. Curve, tornanti, paesini con semafori. Mi ricordo di un viaggio Roma-Macerata fatto in pullman: 5 ore per poco più di 260 km, con l’autista che “entrava” in una via stretta di Muccia per quasi incastrare il pullman nei pressi di una panetteria locale, farsi passare dal finestrino una pagnotta da portare a casa, mettere la retromarcia, ripartire…

Nel suo settennato di Presidenza Carlo Azeglio Ciampi ha visitato anche la mia città: di fronte ai sindaci della provincia ha raccontato di quando, giovane funzionario della Banca d’Italia in servizio a Macerata, spesso percorreva quella strada per Roma. Ebbene, dopo 40 anni le curve di Serravalle del Chienti erano sempre le stesse, e lui domandava agli amministratori locali: “Come è possibile?”.

Autostrada Roma-L’Aquila-Teramo-Giulianova completata, dopo 30 anni dall’inizio. Superstrada Civitanova-Foligno giunta alla Maddalena di Muccia, ossia a 30 km da Foligno a 28 anni dall’apertura del primo tratto. L’alta velocità, i corridoi europei ecc. devono davvero valere solo per l’asse nord-sud? Ancora 3 ore e mezzo (almeno) per 250 km? Ma cosa è successo fino a oggi? Il centro (e il sud) esistono per qualcuno?

E presto il discorso dovrà spostarsi sulla mobilità alternativa a quella automobilistica…ferrovie…ferrovie abbandonate…a presto! Firmato Lorenzo M.”

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About luca pascotto

1971. Marito, padre, curioso della rete. Viaggio, da solo e con la famiglia. Per lavoro e per piacere. Viaggio anche da fermo....Osservo, condivido e, qualche volta, scrivo.

13. dicembre 2009 by luca pascotto
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