Come garantire la sicurezza dei pedoni? Uno studio

Nell’ambito del dibattito sulla sicurezza stradale, il tema dei pedoni è particolarmente importante. I recenti dati sugli incidenti stradali fanno emergere chiaramente come aspetti particolarmente critici, da affrontare con adeguate politiche per la sicurezza stradale, siano costituiti dalla mobilità urbana e dalle c.d. “utenze deboli”: conducenti di veicoli a due ruote (biciclette, scooter, motocicli) e pedoni, soprattutto bambini e anziani. Tutte categorie di utenti della strada particolarmente esposte e vulnerabili in caso di incidente.

  • In particolare, il dato sui pedoni (648 pedoni morti nel 2008, di cui 585 investiti; e 20.640 feriti) è particolarmente allarmante: allarmante perché i numeri sono in aumento rispetto all’anno precedente;
  • allarmante perché tra i pedoni i soggetti più esposti sono i bambini e gli anziani, quindi le categorie più deboli;
  • allarmante perché evidenza scarso rispetto degli altri utenti della strada, se consideriamo che tra gli incidenti mortali che coinvolgono i pedoni, in un caso su quattro il pedone si trovava sulle strisce pedonali, spazio stradale che per definizione dovrebbe garantire la massima sicurezza a chi si accinge ad attraversare la strada.

Approfondire la sicurezza dei pedoni non significa però fermarsi alle statistiche, elemento comunque centrale per la comprensione dei fenomeni e la definizione delle politiche d’intervento. Significa anche verificare se le condizioni delle infrastrutture, che dovrebbero garantire una mobilità in sicurezza dei pedoni, siano o meno adeguate. In altre parole, significa andare a vedere: come sono organizzati gli attraversamenti pedonali; lo stato della manutenzione; la presenza di segnaletica, isole pedonali, sistemi di protezione per i pedoni; l’esistenza di un’adeguata visibilità diurna e notturna (per il pedone, ma anche per il conducente che si avvicina ad un attraversamento pedonale); se viene garantita l’accessibilità a tutte le categorie di pedoni, comprese le persone diversamente abili. Significa, inoltre, raccogliere le diverse pratiche già esistenti, al fine di diffondere le migliori soluzioni in grado di assicurare una maggiore protezione; informare sui corretti comportamenti da tenere e sui possibili rischi che si possono incontrare sulla strada. In poche parole, significa adottare un adeguato sistema di prevenzione.

Questo Rapporto ha fatto proprio questo, mettendo a confronto oltre 300 attraversamenti pedonali presenti in 32 città europee. Per l’Italia Napoli, Roma e Milano. Vi lascio immaginare come si sono comportate in tema di protezione dei pedoni…..

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About luca pascotto

1971. Marito, padre, curioso della rete. Viaggio, da solo e con la famiglia. Per lavoro e per piacere. Viaggio anche da fermo....Osservo, condivido e, qualche volta, scrivo.

17. dicembre 2009 by luca pascotto
Categories: Sicurezza stradale, Utenze deboli | Tags: , , , , , , , | Leave a comment

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