Pronti panini e maglione?
“Chi si deve mettere in viaggio per lunghe percorrenze, come dal Nord alla Sicilia o viceversa, farebbe bene a munirsi di panini e coperte, o almeno di un maglione in più nel caso in cui dovesse saltare la rete elettrica e quindi il treno fermarsi” (ad Ferrovie dello Stato)
Domani parto. Da Roma a Venezia, ma (per fortuna?) in aereo. Se tutto va bene ovviamente. Certo le immagini di questa sera al telegiornale sono affascinanti da un lato (la neve), ma preoccupano dall’altro (i disagi). Certo le affermazioni di Trenitalia fanno riflettere. Ma capisco che è un freddo eccezionale. Forse. O forse no. Forse in inverno fa freddo e, qualche anno fa, le temperature di questi giorni erano abbastanza frequenti nei mesi invernali.
Parto in aereo dicevo. I panini e il maglione pesante li porto lo stesso, non si sa mai. Nei giorni scorsi molti aeroporti del Nord sono andati in tilt. Pare non sia arrivato l’antigelo, “ordinato” per il mese di febbraio, quando prevedibilmente fa più freddo. Mah….E se anche parto, come spero, poi da Tessera (aeroporto di Venezia) devo arrivare a Pordenone: in auto se le strade saranno pulite – oggi ha nevicato; in treno, se ci saranno problemi sulle strade. Ecco perchè mi porterò i panini e il maglione grosso….
Ad onor del vero, guardando altri Paesi del Nord Europa le cose da noi sembra non vadano così male….devo essere contento perchè i treni/aerei/strade saranno solo più lenti? Oppure sorridere per un po’ di freddo che, pur più intenso del solito, ha bloccato il Paese. Partirò? Arriverò? Quanto ci impiegherò?
PS. A Roma piove dal pomeriggio. Se le temperature fossero rimaste quelle di ieri (tra lo 0 e i -2), sarebbe stata neve. E senz’altro non sarei partito.

