Sulla patente a punti

Alcune riflessioni sulla patente a punti, che ha 6 anni e mezzo di vita. Sono stato intervistato qualche giorno fa per un articolo apparso ieri mattina su una free-press. Il (bell’)articolo è ovviamente sintetico, ma i ragionamenti erano un po’ più approfonditi. Li ripropongo su Mobility For All.

Come giudica la patente a punti rispetto al meccanismo di recupero.efficace?dispendioso?burocraticamente complicato?
Lo strumento è valido ma va migliorato. Da qualche anno ha perso il suo “effetto annuncio” e non rappresenta più un deterrente per gli automobilisti: il bonus condotta annuale per chi 2 punti per ogni biennio senza infrazioni, il riaccredito automatico a 20 punti dopo 2 anni di “buona condotta”, la possibilità di “non ricordare chi era alla guida” o eventualmente di pagare una sanzione aggiuntiva e non vedersi sottratti i punti….tutti aspetti che hanno indebolito uno strumento di per sè valido. In altre parole, l patente a punti ormai non fa più così paura come all’inizio.
Nei primi 6 anni di vita della patente a punti, solo 100.000 patentati (su 35 milioni di patenti attive) hanno esaurito completamente i punti.

In cosa potrebbe essere migliorato questo sistema?
Occorre potenziare il sistema della patente a punti, potenziando la sua valenza rieducativa. Senz’altro occorrerebbe promuovere corsi di recupero più approfonditi seguiti da un esame finale: il semplice seguire passivamente un’ora in scuolaguida non può essere garanzia di aver acquisito un comportamento maggiormente responsabile. Può essere percepito come un ticket da pagare. La sfida della sicurezza si affronta investendo pesantemente sulla formazione su un corretto rapporto con la strada, secondo un approccio che sviluppi una nuova consapevolezza dei rischi connessi alla circolazione stradale.
Per questo occorre dare maggiore credibilità al ruolo della formazione, assicurando da subito il rispetto delle modalità di erogazione dei corsi e richiedendo agli istruttori di scuola guida percorsi di aggiornamento professionale costanti.

Quanto può costare il recupero?
Il decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture fissa a 25 il numero massimo di partecipanti per ciascun corso, ma, al contrario, non prevede un numero minimo di corsisti. Per questo dato il regime di libera concorrenza e le particolari modalità proposte da ognuna delle circa 6.500 autoscuole i costi variano molto.
In media per il corso di recupero 6 punti la cifra varia dalle 140 alle 180 euro. Ma si può arrivare a spendere anche 250-300 euro se, per esempio, si vuol seguire un corso da soli con orari e giorni personalizzati.

Esiste un modo per recuperare i punti spendendo meno?
Alcuni Automobile Club offrono questo servizio all’interno della tessera associativa. Analogamente, mi risulta che alcune associazioni di categoria propongano corsi di recupero punti per patenti di categoria superiore, agli autisti delle aziende ad esse associate. Ma non esiste un modo per recuperare i punti spendendo meno.
Mi preme però fare un ragionamento più ampio. Oltre al costo occorre fare riferimento alla qualità e alla serietà della preparazione che viene impartita. E questo è ancora più importante se consideriamo che al termine del corso non c’è un esame da sostenere. I corsi di recupero sono una importante opportunità per sensibilizzare i conducenti su rischi e sui comportamenti pericolosi sulla strada.

In cosa consiste il corso?
Una volta ottenuta la comunicazione di decurtazione del punteggio ( non l’azzeramento che comporta il ritiro della patente ed il conseguente esame di revisione) ci si può iscrive al corso che consente di recuperare 6 punti. La durata complessiva è di 12 ore da svolgere in arco temporale non superiore a due settimane consecutive e nelle quali vengono affrontati i seguenti aspetti: segnaletica stradale (1 ora), norme di comportamento sulla strada (4 ore), cause degli incidenti stradali (2 ore), stato psicofisico dei conducenti, con particolare riguardo all’abuso di alcool o droghe (2 ore), nozioni di responsabilità civile e penale, omissione di soccorso (1 ora), disposizioni sanzionatorie (1 ora), elementi del veicolo rilevanti ai fini della sicurezza stradale (1 ora).

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