Salone di Ginevra: molto eco, poca sicurezza
Non sono sicuro nella mobilità del futuro l’auto avrà ancora lo stesso peso che ha avuto nel secolo scorso. Eppure, nonostante la crisi del settore, nonostante le previsioni di medio-lungo periodo presentano uno scenario con pochi player globali, a Ginevra c’erano tutti i marchi. Ma proprio tutti. Un must, per lo storico salone. Un giro nei due padiglioni Salone dell’Auto di Ginevra ed una impressione decisa: si punta sull’eco-sostenibilità dei modelli, molto meno sulla sicurezza. Forse la si dà per scontata, ma una esposizione dovrebbe mettere in mostra gli aspetti più importanti dell’auto. Capisco, però, che l’estetica conti più di tutto (e di fatti le auto esposte vengono continuamente lucidate). Il secondo aspetto di forte comunicazione è legato alle prestazioni ambientali: tutte le case espongono modelli (o concept car) in cui vengono descritte con adesivi, poster ed etichette l’efficienza ambientale della delle auto. Fra tutti Renault sembra essere un passo avanti e, come era già successo con le stelle EuroNCAP, sta evidenziando negli spot commerciali il suo impegno per costruire veicoli puliti: Renault Fluence sarà disponibile a fine 2011
A testimonianza di come tutti si muovano su questo piano, anche la Ferrari presenta un modello ibridi di colore insolitamente verde. Comprereste una Ferrari verde?
Meno spazio alla sicurezza stradale, dicevo. Sia negli allestimenti degli stand, sia nella documentazione esplicativa dei veicoli, questo aspetto non è quasi mai presente. In un solo marchio le stelle EuroNCAP erano evidenti: la Toyota Prius. In tutto il resto dell’esposizione, non l’ho incontrato.
Molte auto, dunque al Salone. Ma ci sarà posto per tutti?
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