Non mi sono mai piaciuti i film di fantascienza. Nè quelli ambientati nel futuro che ci fanno intravedere come saremo, quali tecnologie applicheremo, come ci sposteremo. Ma quando mi sono imbattuto su questo video (3 min),
ho pensato che forse le città potrebbero immaginare una rete di trasporti sopraelevata di questo tipo. Agile, non invasiva, lenta (ma comunque più veloce di un’auto in città), interconnessa con gli altri mezzi. Soprattutto frequente, secondo lo schema degli impianti di risalita sciistici che, secondo me, hanno molto da insegnare in termini di servizi per la mobilità urbana: non una grande seggiovia(=leggi autobus, treno, metropolitana) che occupa la rete (=leggi la strada, la corsia, i binari), ma molte cabine, più piccole, ma più frequenti. Gli ingegneri dei trasporti credo li chiamino PRT (personal rapid transit) e sono uno strumento per la mobilità sostenibile.
Troppo futuro? Forse no, almeno se passate per l’aeroporto di Heathrow tra qualche anno, o se andate a Cardiff, UK oggi stesso…..