Segnaletica: reinventare lo STOP?
E’ la proposta di un certo Gary Lauder, imprenditore californiano, dopo aver preso una multa perchè non si era arrestato completamente ad uno stop sebbene non ci fossero auto in transito sul senso che aveva la precedenza. E la spiega in 4 minuti di power point che ripropongo qui sotto (se volete ci sono i sottotitoli anche in italiano)
Lauder ritiene che ci siano troppi “stop” anche dove non sempre è realmente necessario. Ricorda come ci sia un efficienza ambientale dei veicoli, ma anche delle strade: perchè buttare energia (sto&go) quando non servirebbe farlo (fa anche un conteggio economico di quei 10 secondi persi in cui occorre arrestare il veicolo e ripartire)? Perchè non immaginare un sistema più efficiente di gestione dei flussi del traffico nel quale, ad esempio, sia più facile l’alternanza in condizioni di forte traffico (altrimenti chi ha la precedenza farebbe aspettare troppo che non la ha e deve aspettare, in teoria, che passino tutti quelli che percorrono la strada principale)?
Come fare?
1) introdurre un nuovo cartello che è la sintesi tra un “dare la precedenza” e un segnale di “stop”;
2) l’incertezza comporta maggiore attenzione: quando c’è un fattore di novità, un imprevisto, la gente rallenta e cerca di capire cosa vuole, dire. Insomma è più prudente, perchè non sa come reagire ad una situazione nuova. Probabilmente coopera, come avviene nelle rotonde.
Che ne pensi?


