Auto elettriche: alcuni aspetti di sicurezza stradale da valutare
Uno dei possibili inconvenienti per le auto elettriche è l’estrema silenziosità. Non te ne accorgi mentre si spostano. Di per sè non è un fatto negativo, ovviamente. Ma può avere delle conseguenze in termini di sicurezza stradale in quanto i pedoni potrebbero non rendersi conto della presenza di un’auto (es. uscita da un parcheggio; ad un incrocio; nei casi di precedenza,…), allo stesso modo di biciclette, motorini e, più in generale, tutti le componenti più deboli che si trovano nella strada. Pensate ad esempio ad una persona non vedente che basa le sue scelte proprio sulla base dei rumori che percepisce. Il NHTSA (America’s National Highway Traffic Safety Administration) ha pubblicato tra l’altro uno studio in base al quale che i veicoli ibridi ed elettrici risultano coinvolti in incidenti con pedoni in misura più che doppia rispetto ai veicoli convenzionali. Questo aspetto, dunque, non è irrilevante soprattutto nella previsione di uno sviluppo della mobilità elettrica e dell’invecchiamento della popolazione-. Per questo motivo le case costruttrici si stanno attrezzando, prima ancora che il mercato dell’elettrico si affermi: l’esperienza dei veicoli ibridi (es. la Toyota Prius: avevte notato quanti taxi sono di questo modello?) ha portato infatti Toyota e Nissan a studiare alcune dispositivi in grado di affrontare questo aspetto.
Toyota dalla settimana prossima incomincerà a rendere disponibile (optional – costo circa 150 euro) un dispositivo che può essere installato nelle Prius (auto in realtà ibride ma che, nei percorsi urbani, sfruttano il motore elettrico) che simula il suono di un motore ed avverte il pedone che un’auto è in avvicinamento . Il suono sarà di intensità tanto maggiore quanto minore sarà la vicinanza al pedone, sebbene -sempre secondo Toyota- avviserà, senza disturbare (“to alert but no to annoy”).
Nissan, che comincerà a vendere la Leaf in America e in Giappone da fine anno (e in Europa dalla primavera 2011) equipaggerà di serie i suoi veicoli con suono che richiama la turbina “turbine sound”) e che si attiverà quando la velocità del veicolo è superiore inferiore a 30 km/h: a velocità più elevate, infatti, anche i veicoli ibridi ed elettrici generano abbastanza rumore (pneumatici e aerodinamica) da essere pienamente percepiti.
Insomma non è la ricerca assoluta della silenziosità dei veicoli. Ma in nome della sicurezza direi proprio che ci può stare.

