Cycle to work? Come sostenere la mobilità in bicicletta

20 set
2009

P1010439Siamo nel cuore della settimana europea per la mobilità sostenibile (16-22 settembre 2009). Moltissime le realtà che hanno messo in evidenza politiche o progetti che riportano la bicicletta al centro delle scelte dei cittadini come strumento per i loro spostamenti. Ovviamente ci voleva un post sulla mobilità su bicicletta. Più precisamente vi presento due modalità di come è possibile sostenere una maggiore diffusione della bicicletta.

Due paesi, due approcci diversi alla mobilità in bicicletta. Per entrambi, il fine dichiarato è quello di contribuire alla cd mobilità sostenibile, in sostanza ad incentivare scelte di trasporto alternative all’auto privata negli spostamenti quotidiani.

Caso A. Il Governo lancia un piano di incentivi all’acquisto di biciclette, con sconti fino al 30% direttamente presso il punto vendita. Qualsiasi bicicletta può essere acquistata, anche MTB da competizione. In poche settimane il Fondo viene esaurito e il Ministero annuncia al più presto un suo rifinanziamento. Gli incentivi riguardano solo il mezzo, non gli equipaggiamenti. Se già volete sapere qual è il Paese in questione, cliccate qui, ne avevamo già parlato.

Caso B. Il Governo lancia un “National Cycle Plan” (così capite già di che Stato stiamo parlando), in realtà già dal 2003: il provvedimento permette al consumatore di poter entrare in possesso molto facilmente di una bicicletta e del relativo equipaggiamento (casco, indumenti di protezione, borse, ecc), vedendosi trattenere una quota mensile (senza interessi – con detassazione dell’acquisto) direttamente dallo stipendio. Questo perchè il Governo si è adoperato perchè le aziende stesse fossero attive protagoniste nelle politiche per la mobilità sostenibile. Viene messo a disposizione un sito internet tramite il quale è possibile prendere visione dei prezzi delle biciclette, valutare i risparmi per il consumatore, calcolare le quote mensili che verranno trattenute dallo stipendio ed ottenere un “secure voucher” da trasmettere al datore di lavoro. Ecco il punto: è quest’ultimo che acquista la bicicletta per il dipendente e che gli tratterrà una quota mensile. Un esempio? Secondo il Times (edizione dell’11 luglio 2009) alcuni consumatori pagando 15£ al mese per 18 mesi, già possono entrare in possesso delle bicicletta. Ovviamente non tutte le aziende hanno aderito al progetto “Cycle To Work”, nè l’incentivo all’acquisto viene garantito, ad esempio, ai lavoratori dipendenti.

Onestamente, pur non avendo approfondito tutti gli aspetti, mi è parso un progetto interessante. Per una serie di motivi:

  1. gli incentivi rientrano in un più complesso piano di 100.000£ per rilanciare la mobilità in bicicletta (visita il sito governativo) ;
  2. vengono attivamente coinvolte le aziende;
  3. vengono considerati parte dell’acquisto (e quindi incentivato) anche le dotazioni di sicurezza. Aspetto questo non trascurabile.

Dimenticavo:

La foto che vedete l’ho scattata a Copenhagen, in pieno centro….

In Inghilterra non mi risulta esserci un clima particolarmente soleggiante……

Mobility For All

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1 Response to Cycle to work? Come sostenere la mobilità in bicicletta

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Cycle to work? Come sostenere la mobilità in bicicletta – Mobility … | BICI.NET

settembre 25th, 2009 at 07:40

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