EETS il “Telepass” europeo: ancora 5 anni
La maggior parte sistemi elettronici di pagamento dei pedaggi funziona con un’apparecchiatura di bordo che comunica ai gestori dell’infrastruttura stradale le caratteristiche del veicolo, quali il peso e le dimensioni, in base alle quali viene stabilito l’importo del pedaggio. Purtroppo, però, tali sistemi nei vari Paesi europei sono incompatibili fra loro. Di conseguenza un cittadino italiano in viaggio verso la Francia, arrivato a Ventimiglia non potrà più utilizzare il suo Telpass.
La Commissione da tempo sta lavorando per rendere operativo un servizio europeo unico di pedaggio stradale: gli automobilisti così potranno utilizzare la propria apparecchiatura di bordo (es. telepass per noi italiani) anche per utilizzare le autostrade (ma anche ponti, gallerie, ecc) europee. L’abbonamento, quindi sarà unico ed il gestore si preoccuperà di tutto il resto. I vantaggi sono evidenti: fluidificazione del traffico ai caselli (pensate soprattutto ai mezzi pesanti), comodità per l’utente.
Il 6 ottobre scorso la Commissione ha adottato una decisione che stabilisce le specifiche e i requisiti tecnici essenziali necessari per il lancio d’un servizio europeo di telepedaggio (EETS: European Electronic Toll Service): tale passaggio uno dei più delicati e difficili per rendere operativo il sistema.
La comunicazione della Commissione è importante per altri aspetti:
- stabilisce i diritti e gli obblighi dei gestori che riscuotono i pedaggi, dei prestatori di servizi e degli utenti;
- Stabilisce che gli utenti potranno sottoscrivere un abbonamento con il prestatore di servizi di loro scelta;
- stabilisce che i pedaggi pagati tramite il sistema EETS non possono essere superiori ai corrispondenti pedaggi nazionali o locali.
Unico neo: per noi automobilisti il sistema sarà disponibile fra 5 anni, per il trasporto professionale (veicoli stradali di peso superiore a 3,5 tonnellate o servizio passeggeri) fra 3.
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