ME.WE : l’auto ripensata

 

Ripensata, non solo perchè elettrica, ma anche nei materiali (struttura in alluminio e materiali riciclabili), personalizzabile, poco ingombrante, massima personalizzazione.

Un concentrato di quello che vedremo tra qualche decennio, non perchè le case costruttrici questo ci offriranno, quanto piuttosto perchè sarà l’unico tipo di veicoli che potranno circolare nelle città (congestione – inquinamento). I consumatori questo chiederanno da un’auto.

Me.WE è stata disegnata e concepita da questo archietto in collaborazione con la più grande casa automobilsitica del mondo.

 

 

 

 

La prima auto elettrica “acquistabile”?

bluecar-paris

Autolib‘, il sistema di car-sharing elettrico di Parigi sta avendo un discreto successo nella capitale francese. La gente la utilizza, comincia a conoscerne i pregi (ed i limiti), insomma comincia  ad avere confidenza con l’elettrico. Tanto che ora Bluecar può anche essere acquistata: sorpresa, costa 12.000 euro (in realtà costa 19.000 ma c’è un incentivo pari a 7.000)! Prezzo accessibile, direi, soprattutto considerando che è un’auto elettrica. In ogni caso prezzo più basso rispetto ad altri veicolo (al netto degli incentivi): la Renault Zoe costa infatti €13,700, la Smart eCoupé  €16,680 e la Citroën C-Zero circa €22,500.

L’unico innconveniente per il consumatore è la spesa di 80 euro/mese per il noleggio della batteria (non venduta con il veicolo): secondo il produttore dopo 400.000 km il costo verrà ammortizzato. Vero è che 400.000 in ambit urbano, sono un’infinità, a mio avviso …..

Ma non basta ancora. Noleggiare le batterie non basta, bisogna a anche ricaricarle. Ecco allora le opzioni disponibili:

  • comprare una Blubox per circa 1.000 euro da installare a domicilio. A quanto sembra una normale colonnina per la ricarica;
  • comprare un cavo adattatore per utilizzare la corrente dalle normali prese di casa
  • Acquistare un abbonalmento (15 euro/mese) per utilizzare uno dei 4000 punti di ricarica pubblici.

Tutto sommato forse conviene ancora condividerla, no?