
Senti il ticchetio degli indicatori di direzione?
Quando guidi alzi il volume della radio?
Percepisci nella la sirena delle ambulanze due suoni distinti?
A chi viaggia con te chiedi spesso di ripetere le cose che ha detto mentre eri alla guida?
Possono essere indicatori di possibile pericolo per la guida, soprattutto nella popolazione più anziana che non andrebbero trascurati.
Fenomeni come l’allungamento della speranza di vita e l’invecchiamento della popolazione determineranno senz’altro nuove problematiche da affrontare per soddisfare nuove esigenze di mobilità.
Nell’ambito dei diversi scenari delineati dall’ISTAT, sul possibile sviluppo demografico nei prossimi decenni, tutte le previsioni concordano sul progressivo e inarrestabile incremento della popolazione anziana, tanto in termini assoluti, quanto relativi. Se nel 2007 la popolazione con oltre 65 anni era circa 11,8 milioni di persone, nel 2031 salirà ad oltre 16,5 milioni e supererà i 20 milioni di persone nel 2051. Detto in termini percentuali, gli ultra 65enni, oggi pari al 19,9% del totale (1 anziano ogni 5 residenti), saliranno al 33% nel 2051 (1 anziano ogni tre residenti).
E probabilmente saranno persone che vorranno continuare a guidare l’automobile, che continuerà a rappresentare uno strumento di inclusione sociale per la popolazione annziana.
Attualmente, nell’ambito dei requisiti psico-fisici si considera principalmente la vista, elemento certamente determinante per assicurare condizioni di guida sicure.
Interventi informativi e di sensibilizzazione sull’udito, invece, sono sottovalutati: ma situazioni apparentemente banali come il non percepire il clacson di un’altra auto o decifrare con ritardo la provenienza di un altro utente della strada (ad esempio un motociclo o una bicicletta), possono determinare situazioni molto pericolose.
La mobilità del futuro dovrà considerare anche altri aspetti di prevenzione, fra cui l’udito. Se consideriamo lo sviluppo tecnologico che sta interessando l’industria automobilistica, ad esempio, la probabile diffusione a vasta scala di veicoli molto più silenziosi, come quelli elettrici o di sensori e avvisi acustici a bordo dei veicoli di nuova generazione, è evidente che l’udito giocherà un ruolo progressivamente crescente nel garantire alti standard di sicurezza.
Per questo abbiamo bisogno fin d’ora di approfondire questi aspetti, incominciando a capire quante persone anziane soffrono di carenza di funzioni uditive, con possibili conseguenze negative per la sicurezza.
L’ACI ha messo a disposizione 7 delle sue sedi più importanti, in altrettante città, dove i cittadini potranno effettuare gratuitamente un test audiometrico, poco invasivo e piuttosto veloce che fornirà delle indicazioni ed informazioni di massima sulle funzioni uditive del soggetto.
Questa iniziativa è importante perché permetterà di informare e sensibilizzare, sia gli anziani, sia i loro familiari, dei rischi per la guida (ma non solo, se consideriamo che gli anziani sono anche pedoni) derivanti dai disturbi dell’udito.
Ecco dove e quando poter effettuare i test
Torino:
Test presso sede ACI dal 22/2 al 5/3
Orari dalle 10 alle 12 e dalle 14,30 alle 17,30
Genova:
Test presso sede ACI dal 8/3 al 19/3
Orari dalle 10 alle 12 e dalle 14,30 alle 17,30
Firenze:
Test presso sede ACI dal 22/3 al 2/4
Orari dalle 10 alle 12 e dalle 14,30 alle 17,30
Roma:
Test presso sede ACI dal 12/4 al 23/4
Orari dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18
Napoli:
Test presso sede ACI dal 26/4 al 7/5
Orari dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18
Bari:
Test presso sede ACI dal 10/5 al 21/5
Orari dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18
Milano:
Test presso sede ACI dal 14/6 al 25/6
Orari dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18