3 fattori di successo del trasporto pubblico
Come fare per rendere realmente competitivo il trasporto pubblico? A quali condizioni è pensabile che un cittadino scelga un autobus e lasci a casa la sua auto?
Ne elenco tre, credo fondamentali
- l’autobus deve viaggiare in “sede protetta”, cioè su corsie preferenziali: niente semafori, niente incroci;
- gli autobus devono essere molti, per garantire frequenze elevate;
- tutto il sistema deve collaborare: fermate (pensiline, aree accessibili e protette), biglietteria (elettronica), operazioni di salita e discesa passeggeri (semplici ed efficai…come? leggi più sotto)
Ovviamente esistono esperienze in cui queste tre condizioni sono state applicate e hanno portato interessanti risultati. Dove? Non immaginatevi le solite città nordeuropee dove tutto è perfetto. No, no, siamo più ad Est, ad Istambul dove, su un tratto di 41 km particolarmente trafficati è stato promosso (2005) e realizzato (2009) in breve tempo il progetto Metrobus. 300 bus ad alta capacità (18metri) che percorrono i 40 km in circa un’ora (la famosa velocità commerciale è particolarmente intuitiva da calcolare) su corsie protette.
Vediamo le tre condizioni come si sono realizzate:
- corsie protette: basta dare un’occhiata alla foto qui accanto. Credo sia abbastanza evidente il disagio di chi sta in coda in auto e la comodità di viaggia su corsie libere;
- molti autobus: 300 autobus in esercizio sono molti. Nelle ore di punta la frequenza è di circa 1 minuto. Significa che passato il primo autobus, già si vede in avvicinamento quello successivo.
- le fermate: l’autobus arriva alla fermata, scarica i passeggeri che devono scendere, percorre pochi metri e si ferma di fronte ai passeggeri che devono salire. E’ tutto più veloce.
Morale? Per essere competitivo il trasporto pubblico deve dimostrare alti standard qualitativi. Siamo ad Istambul, non a Copenhagen, Stoccolma od Oslo……
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