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Codice della Strada: ecco cosa cambia. Servirà alla sicurezza stradale?

Anni di lavoro (il provvedimento era partito con il Governo precedente, di fatto), una marea di annunci, di emendamenti, di ripensamenti, norme che la gente pensava fossero già in vigore, e poi ti ritrovi (come spesso è successo a dire il vero) a fare la valigia per le vacanze che cambiano le norme.
Tra l’altro questo provvedimento è davvero complicato, perchè interviene su circa 80 articoli del Codice. Per fortuna quelli che interessano gli utenti della strada sono molto meno. Ma sono comunque troppi e sarebbe dovuta essere costruita una preventiva campagna di informazione in modo che gli utenti siano consapevoli delle nuove norme. Della serie: il Parlamento faccia pure le modifiche che ritiene più opportune, dica che andranno in vigore tre mesi dopo e nel frattempo faccia una campagna (opuscoli, spot, siti, ecc.) per spiegare perchè si modificano le norme e cosa concretamente cambia. In questo modo, tra l’altro, anche gli operatori si attrezzerebbero (immaginate un vigile che deve fare la multa domenica prossima senza avere neanche i moduli aggiornati…..). Così come si sta facendo i cittadini restano confusi, disorientati…ma davero crediamo che questa modifica servirà a rendere più sicuro l’esodo estivo? P
Da considerare poi un’altra cosa: alcune norme entreranno in vigore domani, alcune altre tra 15 giorni (vacatio legis ordinaria), per molte altre bisognerà aspettare il classico Decreto attuativo (che spesso poi non viene emanato o per lo meno non nei tempi indicati dalla legge).

Insomma, di fatto cosa cambia?

1. NORME DI COMPORTAMENTO

Guida in stato di ebbrezza: depenalizzata la guida con tasso alcolemico compreso tra i 0,5 g/l gli 0,8 g/l , per la quale è prevista la sanzione amministrativa da 500 a 2000 euro.
Se si provoca un incidente stradale, le pene vengono raddoppiate e sale a 180 giorni la durata del fermo amministrativo del veicolo.
Se, poi, il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l, la patente viene revocata e sospesa fino a 2 anni se il conducente ha provocato un incidente.
Nel caso di revoca della patente la nuova non potrà essere conseguita prima che siano trascorsi 3 anni.
Sarà considerata giusta causa di licenziamento dei conducenti la revoca della patente disposta a seguito di guida sotto l’influsso di alcool.
Si introduce la possibilità della sostituzione della pena detentiva con quella di lavoro di pubblica utilità nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale,in assenza di opposizione da parte dell’imputato.
Divieto assoluto di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici per chi ha meno di 21 anni o ha conseguito la patente da meno di 3 anni e per i conducenti professionisti.
Alla violazione di tale divieto, consegue la decurtazione di 5 punti patente (in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione).

Limiti di velocità: Sono state inasprite le sanzioni per chi supera di oltre 40 km/h, ma di non oltre 60 km/h, i limiti massimi di velocità: da euro 500 a euro 2.000; e oltre i 60 km/h da euro 779 a euro 3.119.
Il limite dei 130 km/h può essere elevato a 150 km/h dai concessionari o dagli enti proprietari sulle autostrade tre corsie più quella di emergenza che siano provviste di tutor (quest’ultima la novità introdotta, anche se di fatto nessun gestore finora ha utilizzato questa facoltà).
E’ stabilito che i mezzi tecnici di controllo, fuori dei centri abitati, non possano essere posizionati ad una distanza inferiore ad un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità.

Circolazione di ciclomotori alterati: è previsto un generale inasprimento delle sanzioni delle condotte di produzione, messa in circolazione di ciclomotori che sviluppino una velocità superiore a 45 Km/h (sanzione da euro 1000 a euro 4000) e di condotte di modifica del motore dei ciclomotori che siano idonee ad aumentarne la velocità oltre i limiti consentiti ( da 779 a 3119 euro). Parimenti inasprita la sanzione per chi circola con ciclomotore con motore modificato ( da 389 a euro 1559). (in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione).

Microcar e ciclisti: è introdotto l’obbligo delle cinture di sicurezza per le minicar, mentre i ciclisti che circolano di notte, fuori dei centri abitati o nelle gallerie, dovranno indossare un giubbotto retroriflettente. (in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione).

Niente microcar senza patente: Chi ha subito il ritiro della patente non può condurre ciclomotori e microcar e non può conseguire il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori.

Guida dei neopatentati: ulteriormente innalzato il limite di potenza specifica, riferita alla tara ( dai 50 a 55 kw/t) dei veicoli che possono essere guidati durante il primo anno dal rilascio della patente di guida. In realtà, l’originario limite, già previsto dalla legge 160 del 2007, in virtù dei diversi rinvii operati, non è mai divenuto operativo.

Attraversamento dei pedoni In assenza di agenti o semafori i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sulle strisce pedonali. Devono dare la precedenza, rallentando e all’occorrenza fermandosi se vedono pedoni che si accingono ad attraversare sulle strisce. Identico obbligo per i conducenti che si inoltrano in un’altra strada al cui ingresso si trova un attraversamento pedonale, quando ai pedoni non sia vietato il passaggio. Resta il divieto per i pedoni di attraversare diagonalmente le intersezioni e il divieto di attraversare piazze e larghi al di fuori delle strisce pedonali.

Veicoli inquinanti e limitazione della circolazione. Chi non rispetta i vari provvedimenti di blocco della circolazione nei centri abitati, circolando con mezzi appartenenti, relativamente alle emissioni inquinanti, a categorie inferiori a quelle prescritte dal divieto, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 155 a 624 euro e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Uso di lenti o di apparecchi durante la guida: esteso anche alla guida dei ciclomotori e, dunque delle minicar, l’obbligo di utilizzo, ove necessario delle lenti o di altre apparecchiature. (in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione).

2. NORME SULLE PATENTI

Requisiti morali per ottenere il rilascio dei titoli abilitativi alla guida: diviene elemento ostativo al rilascio della patente di guida l’avere riportato una condanna, ancorché non definitiva, per reati contro la persona, contro il patrimonio o con violazione delle norme sulla circolazione stradale.
Inoltre non sarà più possibile conseguire la patente di guida alle persone a cui sia stata applicata, per la seconda volta, la revoca della patente, quale sanzione accessoria della sentenza di condanna per omicidio colposo commesso da soggetto in stato di ebbrezza o in stato di alterazione per uso di sostanze stupefacenti.

Accertamento dei requisiti fisici e psichici per il rilascio della patente: il non abuso di sostanze alcoliche e di sostanze stupefacenti (provato da apposita certificazione) diviene essenziale ai fini dell’accertamento dei requisiti fisici e psichici per il primo rilascio della patente di guida di qualunque categoria.
Identica certificazione è richiesta al rinnovo per i conducenti professionali.
Perché la norma risulti operativa, è necessaria l’adozione di un decreto ministeriale nel il quale sono individuate le modalità per gli accertamenti clinico-tossicologici necessari alla certificazione.

Guida accompagnata: Ai giovani che hanno compiuto 17 anni e sono titolari di patente A è consentita la guida accompagnata purché il minore sia affiancato da un conducente titolare di patente B da almeno 10 anni e sia stata rilasciata apposita autorizzazione da parte del ministero, su istanza del genitore o dell’eventuale rappresentante legale.
E’ altresì richiesto un corso pratico di guida ( compresa la guida in autostrada o su strade extraurbane e in ore notturne) di almeno 10 ore da svolgere presso un’autoscuola.

Certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori: dal 19 gennaio 2011 (data entro cui deve essere recepita la direttiva 2006/126/Ce in materia di patenti di guida) è stabilita, per il rilascio del patentino del ciclomotore, lo svolgimento di una prova pratica di guida, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge

Patente a punti: Ai fini del recupero dei punti, non sarà più sufficiente solo frequentare un corso, ma sarà necessario sostenere un esame finale.
Inoltre, Dovrà sottoporsi all’esame non solo chi abbia perduto l’intero punteggio attribuito ma anche chi, dopo la notifica della prima violazione comportante decurtazione di almeno cinque punti, nell’arco dei dodici mesi dalla data della prima violazione, ne commetta altre due, non contestuali, comportanti, ciascuna, la perdita di almeno cinque.
Sono previsti corsi di guida sicura avanzata, che consentiranno il recupero dei punti decurtati, fino a un massimo di 5. Le modalità dovranno essere specificate con decreto del Ministro delle Infrastrutture.

Patente a ore: è prevista la possibilità di ottenere, dal Prefetto, un permesso di guida in determinate fasce orarie per motivi di lavoro o in relazione alle agevolazioni previste dalla legge 104/92 ( in materia di invalidità) da parte del conducente che si sia vista sospesa la patente ( salvo il caso in cui dalla violazione commessa sia derivato un incidente).

Limiti di età per guida: non può più guidare chi ha compiuto gli 80 anni salvo che abbia conseguito uno specifico attestato rilasciato dalla commissione medica locale a seguito di visita medica specialistica biennale rivolta ad accertare la persistenza dei requisiti fisici e psichici richiesti, con oneri a carico del richiedente.
Per la guida di autobus, autocarri, autotreni, autoarticolati, autosnodati, il limite è di 60 anni elevabile, fino ad un massimo di 68, di anno in anno, con uno specifico attestato relativo alla persistenza dei i requisiti fisici e psichici, rilasciato a seguito di visita medica specialistica, con oneri a carico del richiedente.
La norma sarà operativa con l’adozione, entro 4 mesi dall’entrata in vigore della legge, di un decreto del Ministro delle infrastrutture, in cui siano stabile le modalità di attuazione.

Esami di idoneità alla guida e autoscuole: è introdotto l’obbligo per le autoscuole di effettuare esercitazioni di guida in autostrada o strada extraurbana ed in condizioni di visione notturna.

Procedure di rinnovo della validità della patente di guida: in luogo dell’invio del tagliando adesivo da apporre sulla patente si dispone il rilascio di un duplicato con l’indicazione del nuovo termine di validità.

3. SISTEMA SANZIONATORIO

Contestazione,verbalizzazione e notifica delle violazioni: ridotto da 150 a 90 giorni ( 100 se la notifica deve essere effettuata al coobligato in solido) il termine per la notifica del verbale di accertamento dell’infrazione, che potrà avvenire anche mediante l’uso di strumenti informatici.
La contestazione immediata non è necessaria per la rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati nei centri storici, nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali o per la circolazione su corsie e strade riservate. Inoltre, per semafori e accessi a ztl non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale se l’accertamento avviene tramite dispositivi o apparecchi omologati o con funzionamento automatico.

Accertamento delle violazioni da parte degli enti locali: l’accertamento delle violazioni al codice della strada da parte degli enti locali potrà essere effettuato soltanto con strumenti di proprietà o acquisiti con locazione finanziaria o a noleggio a canone fisso e mediante personale appartenente a corpi di polizia appartenenti all’ente stesso.

Rateizzazione delle sanzioni: i trasgressori, il cui reddito non superi i 10.628 euro, sono ammessi al pagamento rateizzato delle sanzioni, comminate per una o più violazioni contestate nello stesso verbale, il cui importo sia superiore a 200 euro (fino a un massimo di 12 rate, se l’importo non supera i 2000 euro, di 24 se non supera i 5000 euro).

Destinazione dei proventi: Il 50% dei proventi delle sanzioni per eccesso di velocità verranno assegnati all’ente proprietario della strada che li dovrà utilizzare per la manutenzione e per la messa in sicurezza delle strade.
Una quota parte delle maggiori entrate, previste con l’aumento delle sanzioni, andranno per il 25% al ministero dei Trasporti, il 10% all’Interno per l’acquisto di automezzi, e per il 5%, per gli accertamenti sulle strade, e ulteriore 5%, per garantire la piena funzionalità degli organi di polizia stradale.
Il 5%, sarà destinato al Ministero dell’Istruzione per promuovere programmi di sicurezza stradale in classe.

4. ALTRE DISPOSIZIONI

Targa personale: la targa non seguirà più le vicende giuridiche del veicolo, ma la persona; in tal modo sarà trattenuta dal titolare in caso di trasferimento di proprietà, esportazione all’estero, cessazione o sospensione dalla circolazione.
Perché la previsione sia effettivamente operativa è necessario attendere:
- l’applicazione entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge di un regolamento che disciplini le procedure di annotazione al PRA;
- il decorso di ulteriori 6 mesi, dall’adozione del suddetto regolamento.

Educazione stradale: dall’anno scolastico 2011-2012 sarà obbligatoria l’adozione di programmi scolastici sull’educazione stradale. Competente all’adozione dei suddetti programmi è il Ministro dell’Istruzione che vi provvede con proprio decreto da emanare di concerto con altri Ministeri, avvalendosi dell’Automobil club d’Italia.

Prodotti farmaceutici pericolosi per la guida dei veicoli: indicazioni chiare e precise sulle confezioni esterne dei farmaci che possono produrre effetti negativi alla guida.

Impianti semaforici intelligenti: è demandato ad un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore delle legge, la definizione dei criteri di omologazione dei “semafori intelligenti” che visualizzano il tempo residuo di accensione delle luci.

Misure per la prevenzione dei danni e degli incidenti stradali legati al consumo di alcol: nelle aree di servizio autostradali è vietata la vendita e la somministrazione di bevande superalcoliche dalle 22 alle 6. Nelle stesse aree è vietata la somministrazione di bevande alcoliche dalle 2 alle 7: il mancato rispetto della norma è punito con una sanzione da 3.500 a 10.500 euro.
Se nel biennio viene reiterata una di queste violazioni il prefetto dispone la sospensione della licenza relativa alla somministrazione di alcolici e superalcolici per 30 giorni.
Divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, anche nei locali notturni dalla ore 3 alle ore 6, con l’obbligo all’uscita di un apparecchio elettronico per la rilevazione volontaria del tasso alcolemico e tabelle illustrative dei danni che fa l’alcol. I concessionari demaniali di spiagge possano somministrare bevande alcoliche dalle ore 17 alle ore 20, dietro autorizzazione della commissione tecnica di pubblico spettacolo (con decorrenza dal terzo mese successivo all’entrata in vigore della legge).

Contrassegni su veicoli di persone invalide: è vietata sul contrassegno, la sola dicitura che consenta l’individuazione della persona fisica interessata.

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La sicurezza stradale è responsabilità condivisa

Complimenti all’ACEM, l’Associazione Europea dei Costruttori di Motocicli, che ha promosso l’adozione di alcune regole comuni per promuovere in maniera responsabile i loro prodotti con particolare attenzione alla sicurezza stradale. Nel settore due ruote questo è ancor più importante in quanto i conducenti di motoveicoli e ciclomotori sono una categoria più esposta e più a rischio di incidente stradale.
Ma vediamo cosa prevedono queste linee guida:

1. Contenuti orientati alla sicurezza
Motociclisti e passeggeri che viaggiano su motocicli indossano sempre un casco certificato e osservano le norme relative alla sicurezza stradale.
Il materiale promozionale e pubblicitario, laddove opportuno, presenta un simbolo o un messaggio con l’indicazione di un casco, oppure un testo in cui si raccomanda ai motociclisti di guidare responsabilmente e di indossare un casco certificato (p.e.: “guidate con prudenza, indossate il casco”). o Ove opportuno, la pubblicità indica che la foto è stata scattata su circuito o strada chiusa con un motociclista professionista alla guida del veicolo.

2. Promozione di caratteristiche volte a migliorare la sicurezza
I costruttori includono nella promozione e pubblicità dettagli relativi alle specifiche tecniche volte a migliorare la sicurezza del prodotto.

3. Promozione di programmi di formazione per i concessionari
I costruttori riconoscono la necessità di sviluppare e promuovere programmi di formazione dei concessionari incentrati sulle linee guida per la promozione e pubblicità.
I costruttori includono nei programmi di formazione dei concessionari dettagli relativi alle specifiche tecniche di sicurezza dei loro prodotti utilizzando materiale promozionale adeguato.

4. Comunicazione con i media
In occasione delle prove su strada dei motocicli i costruttori comunicano ai media le linee guida ACEM per la promozione e la pubblicità.

A testimonianza di come l’impegno per la sicurezza stradale debba essere trasversale.

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Sicurezza stradale: il piano d’azione UE 2011-2020

La Commissione ha adottato il 20 luglio un programma ambizioso sulla sicurezza stradale inteso a dimezzare le vittime di incidenti stradali in Europa nei prossimi dieci anni. Il programma definisce una serie di iniziative, a livello europeo e a livello nazionale, intese essenzialmente a migliorare la sicurezza del veicolo, la sicurezza dell’infrastruttura e il comportamento degli utenti della strada.

Dati chiave:
La sicurezza stradale è un grosso problema sociale. Nel 2009 più di 35 000 persone sono morte sulle strade dell’Unione europea, cioè l’equivalente di una città di media grandezza. Secondo le stime, per ogni morto sulle strade d’Europa ci sono 4 invalidi permanenti, con danni al cervello o al midollo spinale, 10 feriti gravi e 40 feriti lievi. I costi economici per la società sono stimati a 130 miliardi di euro all’anno.

Il programma sulla sicurezza stradale (2011-2020) nei dettagli
Sono indicati sette obiettivi strategici
1. Misure per migliorare la sicurezza dei veicoli
Nel periodo 2001-2010 si è lavorato molto sui dispositivi di sicurezza “passivi” per i veicoli, come le cinture di sicurezza e gli airbag. Tra il 2011 e il 2020 entrerà in vigore una serie di nuove misure di “sicurezza attiva” per i dispositivi di sicurezza che comprenderà:
Controllo elettronico obbligatorio della stabilità (per automobili, autobus ed autocarri) per ridurre il rischio di perdita di stabilità o di ribaltamento.
Sistemi obbligatori di avviso di uscita di corsia (per autocarri e autobus).
Sistemi automatici obbligatori di frenaggio di emergenza (per autocarri e autobus).
Dispositivi obbligatori che ricordano di allacciare la cintura di sicurezza (per automobili ed autocarri).
Limitatori di velocità obbligatori per veicoli commerciali/furgoni leggeri (già obbligatori per gli autocarri).
Per i veicoli elettrici, la Commissione proporrà un pacchetto di misure concrete che fisseranno norme tecniche per la sicurezza.
La Commissione esaminerà la possibilità di estendere l’applicazione di sistemi avanzati di assistenza alla guida, come i sistemi di allarme anticollisione, adattandoli ai veicoli commerciali e/o privati
Dal 2003 la normativa dell’UE è stata rafforzata al fine di ridurre il rischio di lesioni per gruppi vulnerabili come i pedoni e i ciclisti, ad esempio rendendo obbligatori frontali di veicoli che assorbano l’energia dell’impatto e specchietti anti-angolo morto. Occorrerà esaminare ulteriori interventi tecnologici nel settore.
Sicurezza dei veicoli su strada – controlli tecnici
La Commissione rafforzerà la legislazione dell’UE sui controlli tecnici al fine di istituire un riconoscimento reciproco di tali controlli, in modo che quelli effettuati in uno Stato membro siano riconosciuti in un altro Stato membro.

2. Realizzare infrastrutture stradali più sicure
Potranno beneficiare di fondi europei soltanto le infrastrutture conformi alle direttive sulla sicurezza stradale e sulla sicurezza nelle gallerie. Questo avviene già per il finanziamento delle TEN-T; la Commissione vuole estendere questa prassi come principio generale da rispettare per qualsiasi finanziamento dell’UE, per esempio nell’ambito del Fondo di coesione.
Si esamineranno i principi della normativa UE esistente sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture, estendendoli alle strade rurali degli Stati membri. In base a questa legislazione quando si realizza un’infrastruttura, nel processo di pianificazione, in fase preprogettuale e progettuale, occorre tenere conto dei requisiti in materia di sicurezza. Sono inoltre previsti audit di sicurezza per l’infrastruttura, l’identificazione dei punti pericolosi e controlli. L’estensione di questi principi alle strade rurali potrebbe avvenire sulla base di uno scambio di buone pratiche da parte degli Stati membri.

3. Incrementare le tecnologie intelligenti
La Commissione proporrà nuove specifiche tecniche, nel quadro della direttiva ITS (direttiva sui sistemi di trasporto intelligenti), in modo da facilitare lo scambio di dati e di informazioni tra veicoli e tra veicoli e infrastruttura (ad esempio, per permettere la trasmissione in tempo reale di informazioni su limiti di velocità, flussi di traffico, congestione, riconoscimento di pedoni).
La Commissione accelererà l’introduzione del sistema elettronico di chiamata di emergenza (e-Call) e ne studierà l’estensione ai motociclisti, ai veicoli commerciali pesanti e agli autobus.

4. Rafforzare l’istruzione e la formazione per gli utenti della strada
L’utente della strada è il primo anello nella catena di sicurezza e quello più debole, in quanto più incline all’errore. Quali che siano le misure tecniche adottate, l’efficacia della politica di sicurezza stradale dipende in ultima analisi dal comportamento degli utenti. L’istruzione, la formazione e il controllo sono essenziali.
La Commissione collaborerà con gli Stati membri al fine di sviluppare una strategia comune per l’istruzione e la formazione in materia di sicurezza stradale. A livello dell’UE ciò significherà innanzi tutto migliorare il sistema di formazione e di rilascio delle patenti, in particolare ampliando la direttiva sulla patente di guida UE, in modo da:
Definire criteri minimi per gli istruttori di guida.
Inserire, nella fase precedente il rilascio della patente, un periodo di tirocinio/guida accompagnata (concordando con i paesi che hanno scelto di utilizzare questo sistema età minima, esperienza e condizioni).
Esaminare la possibilità di introdurre periodi di prova dopo l’esame di guida (durante i quali i neopatentati sono oggetto di controlli più rigorosi).
Esaminare la possibilità di introdurre la guida ecologica fra le prove teoriche e pratiche, per una guida più sicura e meno inquinante.

5. Migliorare i controlli
L’efficacia delle politiche di sicurezza stradale dipende in larga misura dall’intensità dei controlli e dal rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza. L’applicazione delle norme è determinante perché si creino le condizioni per una netta riduzione del numero di morti e feriti. La velocità, l’alcool e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza continuano ad essere considerate le tre principali cause di morte sulla strada. Le misure per rafforzare i controlli a livello nazionale e nell’intera UE includeranno:
Lo sviluppo da parte degli Stati membri di piani nazionali di attuazione (ad esempio obiettivi per quanto riguarda le questioni prioritarie e l’intensità dei controlli a livello nazionale).
Campagne di sensibilizzazione in tutta l’UE
Per la guida in stato di ebbrezza le multe dovrebbero essere accompagnate da misure di prevenzione. Ad esempio, la Commissione studierà misure legislative intese ad imporre l’utilizzo obbligatorio di sistemi alcolock per casi specifici, come gli autobus scolastici, o nel quadro di programmi di riabilitazione (per conducenti professionisti e non professionisti) dopo la contestazione di infrazioni per guida in stato di ebbrezza.
L’infrazione transfrontaliera più diffusa continua ad essere l’eccesso di velocità. La Commissione darà la priorità all’adozione di misure legalmente vincolanti sullo scambio transfrontaliero di informazioni nel campo della sicurezza stradale (proposta di direttiva del 2008) per permettere l’identificazione dei trasgressori stranieri e l’imposizione agli stessi di sanzioni per le infrazioni concernenti il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza e il passaggio con semaforo rosso.

6. Fissare un obiettivo per i feriti della strada
La riduzione del numero di feriti sarà un’azione prioritaria di importanza chiave per l’Europa nei prossimi dieci anni. La Commissione definirà gli elementi di una strategia di azione globale riguardante i feriti della strada e il primo soccorso che comprenderà:
L’adozione di definizioni comuni delle lesioni gravi e di quelle meno gravi per individuare degli obiettivi al fine di stabilire poi un obiettivo comune a livello UE da inserire negli Orientamenti in materia di sicurezza stradale 2010-2020.
Promuovere lo scambio di buone pratiche tra gli Stati membri sulla risposta del servizio di emergenza agli incidenti, provvedendo altresì ad organizzare in tutta l’UE la raccolta e l’analisi dei dati sui feriti.
Esaminare il valore aggiunto che comporterebbe la realizzazione e l’installazione, in particolare sui veicoli professionali, di registratori di dati relativi ad eventi incidentali (le cosiddette “scatole nere”), al fine di migliorare le indagini tecniche e l’analisi degli incidenti.

7. Maggiore attenzione ai motociclisti
La Commissione concentrerà in particolare la sua attenzione sui motocicli e su altri “veicoli a due ruote a motore” (PTW). Mentre per altri tipi di trasporto su veicoli nel corso del tempo si è registrata una sensibile riduzione delle vittime e dei feriti, per gli utenti di PTW la riduzione è stata molto inferiore o addirittura non c’è stata affatto.
Saranno proposte misure a livello europeo per i veicoli a due ruote a motore al fine di:
introdurre una serie di misure funzionali per la sicurezza del veicolo, come ad esempio l’obbligo di installare sistemi di frenatura avanzati, sistemi di sicurezza Automatic Headlamp On e misure aggiornate contro la manomissione per determinate categorie di PTW (in modo che non possano essere rimossi i limitatori di velocità);
elaborare norme tecniche sui dispositivi di protezione individuale come gli indumenti e studiare la fattibilità di installare sui motocicli airbag e/o di integrare l’airbag nell’indumento protettivo,
estendere la normativa UE sulle ispezioni/ controlli tecnici alle motociclette e ad altri veicoli a due ruote a motore (al momento assente)

Considerazioni sul precedente Programma d’azione 2001-2010 sulla sicurezza stradale
Anche se non è stato raggiunto l’ambizioso obiettivo fissato nel 2001, quello cioè di dimezzare entro il 2010 il numero di incidenti mortali, sono stati comunque realizzati sensibili progressi. Ad esempio, il numero di incidenti mortali dovrebbe ridursi di oltre il 40% (contro una riduzione del 25% nel decennio precedente). È inoltre diminuito il livello medio di vittime di incidenti stradali per milione di abitanti, che è passato da 113 nel 2001 a 69 nel 2009 per tutti gli attuali 27 Stati membri. È un livello prossimo a quello registrato nel 2001 dagli Stati membri con le migliori prestazioni (Regno Unito, Svezia e Paesi Bassi, rispettivamente con 61, 62 e 66 vittime per milione di abitanti). Il piano d’azione sulla sicurezza stradale (2001-2010) è stato un forte catalizzatore per l’UE e per i singoli Stati membri ed è servito ad incentivare gli sforzi volti a migliorare la sicurezza stradale.

Per maggiori informazioni consultare il sito della Commissione Europea



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Percezione e realtà….

Dalla stampa di oggi segnalo queste dichiarazioni.

Tra il 2005 e il 2009 il prezzo medio dell’RC auto in termini reali ossia al netto dell’inflazione (pari nel periodo al 10,4%) è diminuito di oltre il 20% (Fabio Cerchiai, Presidente ANIA)

Onestamente non ce ne siamo accorti, forse dovremmo ringraziare le compagnie assicurative. L’importo scritto sul premio è aumentato costantemente anche per i conducenti virtuosi, quelli che non commettono incidenti e che si aspetterebbero riduzioni del premio. Tra l’altro all’inizio dell’anno la stessa ANIA ha preannunciato un aumento per l’anno in corso.

Da quando partirà l’educazione stradale a scuola? Dall’anno accademico 2011-2012 (Mario Valducci, Presidente Commissione Trasporti alla Camera)

Veramente l’educazione stradale è già obbligatoria da parecchi anni (art.230 CdS). Altra cosa è che si faccia male o non si faccia addirittura. Ma non basta una norma affichè automaticamente nelle scuole venga impartita. I problemi da risolvere sono altri e, con tutta onestà, non si può dire che dall’anno scolastico 2011-12 verrà introdotta l’educazione stradale nelle scuole. Dovrebbe saperlo, Onorevole. Alla sicurezza stradale non servono annunci.

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Segnaletica: reinventare lo STOP?

E’ la proposta di un certo Gary Lauder, imprenditore californiano, dopo aver preso una multa perchè non si era arrestato completamente ad uno stop sebbene non ci fossero auto in transito sul senso che aveva la precedenza. E la spiega in 4 minuti di power point che ripropongo qui sotto (se volete ci sono i sottotitoli anche in italiano)

Lauder ritiene che ci siano troppi “stop” anche dove non sempre è realmente necessario. Ricorda come ci sia un efficienza ambientale dei veicoli, ma anche delle strade: perchè buttare energia (sto&go) quando non servirebbe farlo (fa anche un conteggio economico di quei 10 secondi persi in cui occorre arrestare il veicolo e ripartire)? Perchè non immaginare un sistema più efficiente di gestione dei flussi del traffico nel quale, ad esempio, sia più facile l’alternanza in condizioni di forte traffico (altrimenti chi ha la precedenza farebbe aspettare troppo che non la ha e deve aspettare, in teoria, che passino tutti quelli che percorrono la strada principale)?

Come fare?
1) introdurre un nuovo cartello che è la sintesi tra un “dare la precedenza” e un segnale di “stop”;
2) l’incertezza comporta maggiore attenzione: quando c’è un fattore di novità, un imprevisto, la gente rallenta e cerca di capire cosa vuole, dire. Insomma è più prudente, perchè non sa come reagire ad una situazione nuova. Probabilmente coopera, come avviene nelle rotonde.

Che ne pensi?

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