Mobility For All

Il Blog di Luca Pascotto
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(Più) Personale

Percezione e realtà….

Dalla stampa di oggi segnalo queste dichiarazioni.

Tra il 2005 e il 2009 il prezzo medio dell’RC auto in termini reali ossia al netto dell’inflazione (pari nel periodo al 10,4%) è diminuito di oltre il 20% (Fabio Cerchiai, Presidente ANIA)

Onestamente non ce ne siamo accorti, forse dovremmo ringraziare le compagnie assicurative. L’importo scritto sul premio è aumentato costantemente anche per i conducenti virtuosi, quelli che non commettono incidenti e che si aspetterebbero riduzioni del premio. Tra l’altro all’inizio dell’anno la stessa ANIA ha preannunciato un aumento per l’anno in corso.

Da quando partirà l’educazione stradale a scuola? Dall’anno accademico 2011-2012 (Mario Valducci, Presidente Commissione Trasporti alla Camera)

Veramente l’educazione stradale è già obbligatoria da parecchi anni (art.230 CdS). Altra cosa è che si faccia male o non si faccia addirittura. Ma non basta una norma affichè automaticamente nelle scuole venga impartita. I problemi da risolvere sono altri e, con tutta onestà, non si può dire che dall’anno scolastico 2011-12 verrà introdotta l’educazione stradale nelle scuole. Dovrebbe saperlo, Onorevole. Alla sicurezza stradale non servono annunci.

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I cellulari e la guida distratta. E la nuova campagna della Fondazione ANIA

Ho letto un post tratto da questo sito di cellulari in merito ad un evento sulla sicurezza stradale promosso questa mattina dalla Fondazione ANIA. Riporto integralmente il testo:

“La guida distratta non e’ un fenomeno solo italiano, “ma nel nostro Paese e’ ben radicato. Pensate che il 25-30% di tutti gli incidenti, oggi, sono provocati da sms, cellulari alla mano durante la guida, sigarette.
Addirittura ho visto con i miei occhi gente chattare con il computer sulle gambe durante la pausa al semaforo”. E’ la denuncia lanciata dal presidente della Fondazione Ania per la sicurezza stradale, Sandro Salvati, a margine del convegno ‘Sicurezza stradale e giustizia’, promosso oggi presso il Palazzo di Giustizia di Roma.
“Come Fondazione Ania apriamo questa nuova frontiera mettendo a punto una potente campagna mediatica che presenteremo il 6 luglio e che durera’ mesi. Un messaggio forte ed immagini severe perche’ – prosegue Salvati – la strada non e’ una Playstation e non c’e’ il bottone del rewind. Il messaggio della campagna sara’ ‘quando guidi pensa a guidare’”.

Ho inserito un commento, che voglio riportare qui.
“Altra campagna sulla sicurezza della Fondazione ANIA, espressione delle compagnie assicurative, che da anni impegna ingenti risorse economiche sulla sicurezza stradale. Tra l’altro le “campagne mediatiche” costano parecchio. Onore all’ANIA, anche se come automobilista preferirei un maggiore impegno nel contrasto a quelle rigidità (es. frodi) che impediscono ai premi assicurativi di scendere, nonostante a livello individuale magari non facciamo incidenti (e miglioriamo la classe di merito) e a livello generale assistiamo ad una riduzione degli incidenti stradali più gravi?
Non è un controsenso? D’altronde è questo lo specifico dell’ANIA….”

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Consumatori di mobilità

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E’ una novità assoluta la MOBILITY CARD che da domani 31 maggio entrerà in vigore a Milano. E’ un incentivo ma non, come era stato finora, per la sostituzione della vecchia auto con una meno inquinante. Se un cittadino milanese (con determinati requisiti familiari e di reddito) si impegna a rottamare la sua vecchia auto e a non sostituirla nei successivi 3 anni, potrà contare su tremila euro da spendere in servizi di mobilità sostenibile (mezzi pubblici, treni, car sharing, taxi, ecc), più un voucher di 200 euro per l’acquisto di una bicicletta. Il fondo disponibile è di 3,2 mil di euro e, in linea teorica, potrebbe portare alla riduzione di circa 10.000 veicoli che sarebbero sostituiti con altre forme di mobilità.
ma il fatto nuovo e, credo, interessante è un altro. Il cittadino avrà uno strumento (economico) che lo aiuterà a prendere maggiore consapevolezza di essere un consumatore di mobilità. Cercherà altre soluzioni, valuterà opportunità diverse, sperimenterà servizi rispetto ai quali magari ha poca fiducia o ritiene troppo costosi. Prenderà maggiore consapevolezza di quanto costa viaggiare e si comporterà di conseguenza. Probabilmente sarà più esigente nel richiedere nuovi servizi di mobilità, o sarà di stimolo per l’Amministrazione milanese nel migliorare quelli attuali. Insomma, un bel salto di mentalità rispetto ai consueti gesti del prendere le chiavi dell’auto, accendere e partire. Nuovi segnali per una mobilità diversa, da seguire con attenzione.

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Incentivi alle auto elettriche in Irlanda: quando le cose si fanno in modo coerente

Renault Fluence, vista al Salone di Ginevra

Incentivi mirati e coerenti. Annunciati oggi dal Governo Irlandese, a seguito di un accordo con Nissan-Renault. 5.000 euro di incentivi + esenzione tasse di registrazione per chi acquisterà un’auto elettrica: 2000 auto nel primo anno, questo è il primo target. Ma l’obiettivo è più ambizioso: raggiungere entro il 2020 il 10% del parco circolante alimentato ad elettrico.
Ma la cosa più interessante è che il Governo si preoccuperà di installare le colonnine di ricarica (3.500 entro il 2011) presso le singole abitazioni: è questo uno dei problemi che più preoccupa il consumatore (quanti hanno un garage? quanti hanno un garage con corrente elettrica disponibile?). Direi una misura corretta e di reale supporto al mercato dell’elettrico
Ecco le vetture disponibili: LEAF (nissan) 5 posti; Kangoo Z.E. (veicolo commerciale leggero) e Fluence (renault).
Quando la mobilità sostenibile diventa concreta e appetibile

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Pay per use principle: il caso dell’Olanda


L’Automobile Club Olandese (ANWB) ha pubblicato oggi un’indagine svolta tra 400.000 soci nella quale si evidenzia che quasi il 70% degli automobilisti preferirebbe una fiscalità legata all’effettivo utilizzo del veicolo, piuttosto che al possesso dello stesso.
E’ il famoso “pay per use principle”: non per niente dal 2016 in Olanda le auto viaggeranno con una specie di Telepass a bordo che registrerà tutti i movimenti del veicolo: a fine mese arriverà a casa una fattura (stile autostrade) con chilometri percorsi e relativo importo. In compenso non ci saranno più bolli, tasse di possesso, ed altre forme di fiscalità.
L’Olanda è un Paese adatto a sperimentare questo tipo di soluzione:
Paese relativamente piccolo
Rete stradale relativamente poco estesa e piana (è più facile costruire e mantenere le strade)
fiscalità sui veicoli già altissima
cultura della mobilità e della sicurezza diffusa tra i cittadini

Lo studio (in inglese)

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