Mobility For All

Il Blog di Luca Pascotto
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Storie di quotidiano e di canzoni


Sono iscritto ad una mailing list di Ivano Fossati, un cantautore che seguo da molti anni. Non partecipo a discussioni e forum, nè ho rapporti con gli iscritti. Mi basta, almeno per ora, rimanere aggiornato: una canzone nuova, un concerto, una apparizione televisiva, un vecchio video.
Oggi però nella mail ho trovato questa breve storia, che ho trovato affascinante e che in Mobility For All sta comoda. Ripeto, non conosco l’autore o l’autrice, spero non se ne voglia se riporto integralmente il testo della mail.

“L’autista ha tatuaggi e collanine che nascondono un po’ le rughe e i capelli ritinti.
Ma nella sua uniforme sta bene. ci sta da più di vent’anni, e il suo giro lo conosce a memoria.
Da qui a lì, soste, fermate a richiesta, sali e scendi di gente.

Anche la gente è più o meno sempre la stessa.
Tipi comuni, che però pensano di essere tutti speciali, e puoi giurarci che lo sono,
perché hanno capito che ognuno lo è, speciale, nei sogni e nelle illusioni.
Gente anche volgare, forse, anche popolare, di quella che birra stadio rocchenroll tivvù gruppo
e qualche amore sparso nella vita.

Il viaggio non ha sorprese né eccessive scosse, i finestrini sono un po’ abbassati,
giusto per far scappare l’odore di sudore e stanchezza,
e dai finestrini puoi guardare il mondo fuori, ma mica tanto,
perché sono appannati e sporchi di polvere.
Meglio ascoltare la musica che mette su l’autista. Già sentita, vero.
Ma tutto, qui dentro, sa di pendolari e di tempo passato a rincorrere i sogni e non acciuffarli mai.

L’autista ci sa fare, coi sogni, soprattutto con quelli degli altri.
Li intercetta e li porta in giro, soste, fermate a richiesta, acuti e schitarrate compresi.
Che poi meglio non sapere se lo faccia ormai solo per mestiere, o se ogni tanto, in qualche fermata,
un po’ si diverta ancora, a portare in giro quei pendolari della vita,
che si aggrappano quieti alle maniglie, per evitare di traballare troppo.

Una cosa è certa: che quando scende, la gente canticchia le sue canzoni,
almeno per un po’. E a casa ci si arriva sempre, con lui.”

Grazie lalab

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Mobility Playlist: mentre dormi

Bel viaggio interiore quello del nuovo singolo di MAx Gazzè. E del resto, chi non vorrebbe regalare una canzone così alla persona che ha accanto? Davvero delicata questa “Mentre dormi”, brano che anticipa l’album in uscita di questo artista davvero interessante.
E’ un canto di speranza narrato ad una persona che sta dormendo e magari neanche ti ascolta. Ma intanto tu vedi quello che viene dopo, il tempo, le speranze, i sogni, il viaggio insieme. E lasci che chi sta accanto te dorma, perchè vuoi proteggerla. Insomma, io ho visto questo il questa canzone.
Il nuovo singolo di Max Gazzè fa parte della colonna sonora di “Basilicata Coast to Coast“, film di Rocco Papaleo nelle sale cinematografiche da qualche settimana. Nella pellicola il cantautore romano è anche nel cast, insieme a Giovanna Mezzogiorno. Sono curioso di ascoltarla inserita nel film…

Ascolta qui “Mentre Dormi”

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Mobility Playlist: attraversami il cuore


Scommetto che vi sarete chiesti: “Ma canta ancora?”. E vi dico che sì, Paola Turci canta ancora. E meno male. Ci saranno senz’altro voci tecniche in giro che escono dai vari reality, ma qui cìè maturità. Ci sono vent’anni di musica dietro, di percorsi, di cambiamenti che portano a scrivere (insieme a Marcello Murru) un pezzo come questo. Un brano solido che ti attraversa delicatamente.

L’album è davvero molto bello e prevalentemente orientato (cosa strana per la Turci) all’amore. Qui in mezzo c’è un pezzo (non solo quale) che è stato scartato al san Remo di Bonolis: spero non sia uno dei primi tre in apertura, sono estremamente belli (Sono io, La mangiatrice di Uomini, Attraversami il cuore). C’è una bellissima cover di Modugno (Dio come ti amo), arricchita dalla tromba di Paolo Fresu.

Clicca qui per ascoltare il brano

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