Mobility For All

Il Blog di Luca Pascotto
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Le “zona 30″ e i ciclopicnic


Segnalo da Roma questi appuntamenti estivi che integrano condivisione e richieste di interventi per dare spazio a tutti gli utenti della strada. Le “zone 30″, infatti, sono interventi di moderazione del traffico applicati soprattutto nelle zone residenziali e in prossimità di scuole o ospedali, per ridurre la velocità dei veicoli e rendere più sicuri gli spostamenti di biciclette e pedoni.
L’appuntamento, per chi è di Roma o anche per chi ci passasse in vacanza ogni Mercoledì dalle 20.30 in poi sulla terrazza del Pincio.

Altre info qui

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Un posto sicuro dove attraversare la strada

Nuovi video per la sicurezza dall’Inghilterra. Niente immagini choc, stavolta: i destinatari sono i bambini, quindi il linguaggio è diverso. I colori sono diversi, i personaggi sono diversi, i suoni sono diversi. La sicurezza stradale si affronta così, credo, non con messaggi standard uguali per tutti e che, probabilmente nessuno riconosce come propri.

Ecco il video che invita i ragazzi ad attraversare la strada dove vedono e sentono. Ma anche che ricorda agli adulti di mettere a disposizione soluzioni per attraversare in sicurezza.

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Segnaletica: reinventare lo STOP?

E’ la proposta di un certo Gary Lauder, imprenditore californiano, dopo aver preso una multa perchè non si era arrestato completamente ad uno stop sebbene non ci fossero auto in transito sul senso che aveva la precedenza. E la spiega in 4 minuti di power point che ripropongo qui sotto (se volete ci sono i sottotitoli anche in italiano)

Lauder ritiene che ci siano troppi “stop” anche dove non sempre è realmente necessario. Ricorda come ci sia un efficienza ambientale dei veicoli, ma anche delle strade: perchè buttare energia (sto&go) quando non servirebbe farlo (fa anche un conteggio economico di quei 10 secondi persi in cui occorre arrestare il veicolo e ripartire)? Perchè non immaginare un sistema più efficiente di gestione dei flussi del traffico nel quale, ad esempio, sia più facile l’alternanza in condizioni di forte traffico (altrimenti chi ha la precedenza farebbe aspettare troppo che non la ha e deve aspettare, in teoria, che passino tutti quelli che percorrono la strada principale)?

Come fare?
1) introdurre un nuovo cartello che è la sintesi tra un “dare la precedenza” e un segnale di “stop”;
2) l’incertezza comporta maggiore attenzione: quando c’è un fattore di novità, un imprevisto, la gente rallenta e cerca di capire cosa vuole, dire. Insomma è più prudente, perchè non sa come reagire ad una situazione nuova. Probabilmente coopera, come avviene nelle rotonde.

Che ne pensi?

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Dove vado?


Curiosità e segnaletica. Le stanno preparando per qualche strada che conosci?

Thanks Gabriele

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Lubiana: mille modi per muoversi

Ieri sono rientrato da Lubiana, Slovenia. Confesso: difficilmente ho visto in una città modi così tanto diversi per muoversi. Non siamo a Copenhagen o in qualche paese olandese. Siamo a Lubiana, bellissima città che consiglio di visitare.
Ci sono capitato per uno dei giri di Epca, il programma di valutazione della sicurezza degli attraversamenti pedonali: il fatto di percorrere a piedi la città e (in questa tornata di test) la periferia, mi ha permesso di rendermi conto di come la capitale slovena sia molto simile, in tema di mobilità, alle città del Nord Europa. Tante le biciclette, il cui utilizzo è favorito da una interessante rete di piste ciclabili, e tante biciclette “strane”, che non ti aspetteresti mai di trovare in città: bici sportive, bici con attaccati dei carrettini per il trasporto di materiale, bici “da gara”.
Ma non solo biciclette strane. Anche i motorini, che qui possono occupare le piste ciclabili e si possono guidare senza casco, sono molto strani, spesso elettrici, vecchi modelli trasformati non si sa come. Da far invidia ai collezionisti ed agli appassionati del genere due ruote vintage….Ma non solo mezzi motorizzati: ho visto ragazzi in skate, in roller e ion monopattino monopattino. Mamme che girano con la carrozzina con i roller ai piedi, anziane signore girare con un monopattino elettrico (la signora che si trucca su monopattino elettrico che trovate nelle foto qui sotto è da Guinness) e anziani signori su carrozzelle elettriche. Segnali di una città accessibile e attenta ad una mobilità di tipo diverso.
Anche per questo Lubiana è una città che, in termini di mobilità, non ti aspetti. Vivace, sportiva, non convenzionale, dinamica. Dove anche i più piccoli sono abituati a prendere una bicicletta, indossare il casco e pedalare da soli…
Del resto, la mobilità sostenibile parte da qui, dalle scelte più semplici e forse meno considerate. Perchè a muoversi responsabilmente ci si deve educare e ogni età. Ed ogni età ha le sue alternative. Approfittiamone.

Bye, Bye Lubiana!

Qui sotto una testimonianza di quanto vi ho raccontato

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