
Ieri sono rientrato da Lubiana, Slovenia. Confesso: difficilmente ho visto in una città modi così tanto diversi per muoversi. Non siamo a Copenhagen o in qualche paese olandese. Siamo a Lubiana, bellissima città che consiglio di visitare.
Ci sono capitato per uno dei giri di Epca, il programma di valutazione della sicurezza degli attraversamenti pedonali: il fatto di percorrere a piedi la città e (in questa tornata di test) la periferia, mi ha permesso di rendermi conto di come la capitale slovena sia molto simile, in tema di mobilità, alle città del Nord Europa. Tante le biciclette, il cui utilizzo è favorito da una interessante rete di piste ciclabili, e tante biciclette “strane”, che non ti aspetteresti mai di trovare in città: bici sportive, bici con attaccati dei carrettini per il trasporto di materiale, bici “da gara”.
Ma non solo biciclette strane. Anche i motorini, che qui possono occupare le piste ciclabili e si possono guidare senza casco, sono molto strani, spesso elettrici, vecchi modelli trasformati non si sa come. Da far invidia ai collezionisti ed agli appassionati del genere due ruote vintage….Ma non solo mezzi motorizzati: ho visto ragazzi in skate, in roller e ion monopattino monopattino. Mamme che girano con la carrozzina con i roller ai piedi, anziane signore girare con un monopattino elettrico (la signora che si trucca su monopattino elettrico che trovate nelle foto qui sotto è da Guinness) e anziani signori su carrozzelle elettriche. Segnali di una città accessibile e attenta ad una mobilità di tipo diverso.
Anche per questo Lubiana è una città che, in termini di mobilità, non ti aspetti. Vivace, sportiva, non convenzionale, dinamica. Dove anche i più piccoli sono abituati a prendere una bicicletta, indossare il casco e pedalare da soli…
Del resto, la mobilità sostenibile parte da qui, dalle scelte più semplici e forse meno considerate. Perchè a muoversi responsabilmente ci si deve educare e ogni età. Ed ogni età ha le sue alternative. Approfittiamone.
Bye, Bye Lubiana!
Qui sotto una testimonianza di quanto vi ho raccontato