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Il Blog di Luca Pascotto
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Adv: pubblicità e sicurezza stradale

Strana. La posto perchè difficilmente assistiamo ad uno spot commerciale di un’auto interamente dedicato alla sicurezza stradale. Non si vedono nè potenza, nè velocità, nè design, nè prestazioni ambientali. Toyota presenta il suo “Star safety system” come cuore che dà impulso a tutta l’attività commerciale e come insieme di soluzioni di sicurezza attiva (quindi di tipo preventivo, che contribuiscono cioè ad evitare l’incidente) presenti sul 100% dei veicoli in produzione. Ma il messaggio va dritto anche al cuore delle persone perchè ognuno vuole sentirsi sicuro alla guida (ecco la presenza di una mamma che tiene la bambina).
La pubblicità è stata introdotta (per ora?) solo nel mercato americano.

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I cellulari e la guida distratta. E la nuova campagna della Fondazione ANIA

Ho letto un post tratto da questo sito di cellulari in merito ad un evento sulla sicurezza stradale promosso questa mattina dalla Fondazione ANIA. Riporto integralmente il testo:

“La guida distratta non e’ un fenomeno solo italiano, “ma nel nostro Paese e’ ben radicato. Pensate che il 25-30% di tutti gli incidenti, oggi, sono provocati da sms, cellulari alla mano durante la guida, sigarette.
Addirittura ho visto con i miei occhi gente chattare con il computer sulle gambe durante la pausa al semaforo”. E’ la denuncia lanciata dal presidente della Fondazione Ania per la sicurezza stradale, Sandro Salvati, a margine del convegno ‘Sicurezza stradale e giustizia’, promosso oggi presso il Palazzo di Giustizia di Roma.
“Come Fondazione Ania apriamo questa nuova frontiera mettendo a punto una potente campagna mediatica che presenteremo il 6 luglio e che durera’ mesi. Un messaggio forte ed immagini severe perche’ – prosegue Salvati – la strada non e’ una Playstation e non c’e’ il bottone del rewind. Il messaggio della campagna sara’ ‘quando guidi pensa a guidare’”.

Ho inserito un commento, che voglio riportare qui.
“Altra campagna sulla sicurezza della Fondazione ANIA, espressione delle compagnie assicurative, che da anni impegna ingenti risorse economiche sulla sicurezza stradale. Tra l’altro le “campagne mediatiche” costano parecchio. Onore all’ANIA, anche se come automobilista preferirei un maggiore impegno nel contrasto a quelle rigidità (es. frodi) che impediscono ai premi assicurativi di scendere, nonostante a livello individuale magari non facciamo incidenti (e miglioriamo la classe di merito) e a livello generale assistiamo ad una riduzione degli incidenti stradali più gravi?
Non è un controsenso? D’altronde è questo lo specifico dell’ANIA….”

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Un posto sicuro dove attraversare la strada

Nuovi video per la sicurezza dall’Inghilterra. Niente immagini choc, stavolta: i destinatari sono i bambini, quindi il linguaggio è diverso. I colori sono diversi, i personaggi sono diversi, i suoni sono diversi. La sicurezza stradale si affronta così, credo, non con messaggi standard uguali per tutti e che, probabilmente nessuno riconosce come propri.

Ecco il video che invita i ragazzi ad attraversare la strada dove vedono e sentono. Ma anche che ricorda agli adulti di mettere a disposizione soluzioni per attraversare in sicurezza.

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Dossi intelligenti

Quante maledizioni avete mandato ai dossi spesso installati nelle strade urbane per ridurre la velocità dei veicoli? Se non voi come autisti, senz’altro le gomme o gli ammortizzatori della vostra auto. Se uno ce li ha sotto casa, poi, si programmi in anticipo una speciale manutenzione degli ammortizzatori che si scaricheranno prima di quanto stimato dal costruttore.
Dalla Spagna una società ha lanciato un prodotto, premiato nell’ambito della recente Intertraffic di Amsterdam, la principale fiera europea dedicata ai trasporti ed alla sicurezza, un dosso intelligente: il materiale di cui è composto a basse velocità rimane liquido e quindi il veicolo non ne risente, mentre a velocità più elevate (sopra i 50 km/h) si solidifica e …. fa male. Un dosso che molti automobilisti sarebbero disposti a solcare: ma siccome non è omologato, in Italia non lo vedremo, almeno per ora. Ecco come funziona il BIV, “inteligente de velocidad” funziona proprio così:

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Codice della strada spagnolo: un esempio da imitare?

Come continuare a migliorare le performance della sicurezza in un Paese moderno che ha ben fatto negli ultimi anni in termini di riduzione dell’incidentalità? Sorpresa: la Spagna punta su semplificazione e minor rigore nel nuovo Codice della Strada.
Questo percorso merita senz’altro un approfondimento e una verifica sul campo, in quanto è in controtendenza: punta tutto sulla semplificazione e sulla certezza delle sanzioni. Poche regole, sanzioni semplici, più facili da “ricordare”. Con le recenti modifiche (in parte in vigore dal 25 maggio scorso, in parte dopo l’estate), vengono previste tre livelli sanzionatori:
- INFRAZIONI LIEVI: 100€
- INFRAZIONI GRAVI: 200€
- INFRAZIONI MOLTO GRAVI: 500€

Allo stesso modo, vengono semplificate le sanzioni relative all’eccesso di velocità: qualunque sia il limite superato il numero dei punti decurtato è sempre 6.
Anche la sospensione della patente verrà prevista solo per le infrazioni gravi e molto gravi (la patente sarà persa solo quando sarà esaurito il punteggio o in seguito a provvedimento giudiziale; ai conducenti che non avranno pagato 4 sanzioni per violazioni molto gravi sarà interdetto il compimento di qualsiasi formalità relativa la proprio veicolo). D’altro canto, però, programmare il navigatore quando si è alla guida o circolare con la targa illeggibile sarà considerato più grave

Con le nuove norme il trasgressore avrà un termine di 20 giorni dalla notifica per pagare la sanzione o fare ricorso. Se decide di pagare avrà uno sconto del 50% dell’importo della sanzione. Inoltre, se il conducente lo desidera potrà sostituire il suo indirizzo di posta con un indirizzo email o con il numero di telefono cellulare al quale ottenere la notificazione dell’infrazione, il saldo dei punti patente e qualsiasi altra informazione relativa al veicolo. E’ anche istituita una tabella, alla quale accedere mediante il sito web della direzione generale del traffico, e dalla quale rilevare le infrazioni che non sono state notificate al domicilio o attraverso la email.
E’, inoltre, previsto il pagamento delle sanzioni mediante internet o carta di credito (sistema peraltro già in vigore)

Effettivamente non è la stessa scelta del Legislatore italiano, che continua sulla strada della repressione e del maggior rigore. Ma anche della complessità a scapito della conoscenza. ecco perchè considero molto interessate la scelta spagnola.

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