Sistemi GPS, immobilizer, chiavi speciali per l’avviamento dei veicoli sono abbastanza frequenti oggi. C’è poi sempre il buon vecchio ferro da mettere tra volante e frizione, oltre che naturalmente sottoscrivere un contratto furto-incendio  con la propria assicurazione.

Esistono altri dispositivi in grado di proteggere la nostra amata auto dai ladri? Esiste insomma una “car theft-proof”?

L’immagine qui accanto cerca di dare una risposta a questi quesiti. Ecco alcuni dispositivi:

GPS tracking (una specie di Nike+ o KeepRunner per chi fa jogging con il cellulare);
Immobilizer passivo (l’auto non parte senza il codice di accensione, anche se il ladro ha fisicamente le chiavi in mano);
Un sistema di allarme se l’auto viene usata senza chiavi di accensione;
Un  sistema di radio-frequenza che invia segnali direttamente alle forze di polizia, non appena ne viene denunciato il furto;

Forse tutto questo non basta a proteggere un’auto (negli Stati Uniti ogni anno vengono rubati circa 1 milione di veicoli), ma comunque chi dovesse tentarci almeno un po’ di fatica la fa….sempre che non sia un hacker….

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Attesa a fiumicino

Tutto da raccontare. Ma mi serve un po’ di tempo. Ieri sera ero a Termini alle 18:00, a Fiumicino alle 19:00, a Termini di nuovo alle 23:30 (volo annullato EasyJet), stamattina alle 8:30 di nuovo Fiumicino Aeroporto. Ho 3 taxi, 1 aereo, 1 treno IC, 1 Leonardo Express, 1 bus shuttle, 1 treno del Principato di Monaco, 1 treno delle ferrovie regionali francesi. Il tutto con molte attese, come potete immaginare. Sono partito per Nizza ieri sera da Termini alle 16:00. Sono arrivato oggi pomeriggio alle 17:00. Ho reincontrato a Ventimiglia alcune persone che la sera prima era con me al gate B22 di Fiumicino e che avevano trovato altre modalità per raggiungere Nizza e la Costa Azzurra: ma, come intuito, con tempi uguali.

Lo specchio di tante inefficienze (e alcuni imprevisti) che denotano, ancora una volta lo stato della mobilità del nostro Paese. E un costo tutto sommato troppo elevato per la qualità del viaggio incontrato.

Nei prossimi giorni racconto tutto fornendo anche qualche consiglio in casi simili….

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Segnalo questa interessante iniziativa della provincia friulana di sensibilizzazione alla sicurezza stradale che vede protagonisti associazioni, aziende del TPL e utenti della strada. Ottimo esempio di sinegia su un tema he interessa tutti.

Dopo la firma della convenzione fra la Provincia di Udine, nell’ambito del progetto di sicurezza stradale Easy Foot, l’Associazione Friulana  dei Donatori di sangue AFDS e la società di trasporto pubblico SAF ecco il primo atto concreto e congiunto per promuovere la sicurezza stradale e l’importanza del dono.

L’appuntamento è per domani sabato 28 agosto, dalle ore 9, nella nuova sede della SAF di via del Partidor 13  in Udine quando si apriranno le porte dell’autoemoplasmoteca, guidata tutto l’anno da autisti Saf, e prenderà il via una giornata di prelievi di sangue e plasma.

Parteciperanno il Vice-Presidente della Provincia di Udine Fabio Marchetti, la direttrice dell’ACU Udine Maddalena Valli e il vicepresidente di Afds Minisini; fra i donatori ci saranno l’amministratore delegato Gino Zottis e il direttore di esercizio della Saf Paolo Zaramella.

“Sono numerosi incidenti stradali provocano feriti che necessitano di sangue per le cure andando quindi ad aumentare un fabbisogno che nella nostra regione è ampiamente soddisfatto, ma che in Italia richiede consistenti acquisti all’estero”, spiega il vicepresidente e assessore alla mobilità della Provincia di Udine Fabio Marchetti.

I friulani sono persone generose, lo dimostrano i dati dell’Afds. In Provincia di Udine i donatori sono il 12 per cento della popolazione totale (la media nazionale è pari al 3,1 per cento) e nello specifico alla fine dello scorso anno i donatori erano 51.410 di cui 35.044 uomini e 16.366 donne, il 14 per cento con un’età compresa fra i 18 e i 28 anni (16 per cento maschi e 13 per cento femmine).

“La donazione coinvolge ogni categoria di persone, ma una su tutte è particolarmente sensibile. E’ quella degli autisti del TPL (trasporto pubblico locale) che, per lavoro, ogni giorno sono impegnati sulla strada – sostiene  l’amministratore delegato di Saf Gino Zottis –. La sezione SAF dell’Afds (Associazione Friulana Donatori di Sangue) è formata da 129 iscritti – oltre  20 per cento dei dipendenti totali – di cui 21 femmine e 108 maschi, tutti così sensibili al tema della donazione da organizzare all’interno dell’azienda provinciale di autoservizi una giornata dedicata al prelievo in azienda”.

“Donare il sangue è un segno di consapevolezza e di altruismo, ma altrettanta consapevolezza e altruismo mentre si guida possono risparmiare vite umane, ferite temporanee o permanenti – aggiunge il Presidente di Afds Renzo Peressoni -. Promuovere assieme questi messaggi  da parte di due istituzioni, volontariato e pubblica amministrazione, significa valorizzare ancora di più la solidarietà e la collaborazione”.

“Uno dei modi per fare sicurezza stradale è affidarsi a dei professionisti, lasciando l’auto nel garage e usando i mezzi pubblici – aggiunge l’ing. Zottis – Per questo anche la SAF fa la sua parte tutti i giorni effettuando oltre 3 mila corse, trasportando oltre 40mila persone ma anche sostenendo la propria sezione di donatori di sangue, forte di un centinaio di soci, e affiancando l’AFDS nella guida dell’autoplasmoemoteca su tutto il territorio provinciale”.

L’iniziativa di sabato vedrà unite le tre realtà operanti sul territorio nei settori pubblico e privato e del volontariato e la collaborazione delle quattro sezioni AFDS della zona vicina alla nuova sede della SAF: Cussignacco, Gervasutta, San Paolo e la sezione interna SAF con il coordinamento del consigliere provinciale AFDS Roberto Flora.

Nella stessa giornata sarà inaugurato un totem comunicativo che verrà esposto nelle piazze dei paesi friulani in occasione della visita dell’autoemoteca.”

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Diminuisce, per la prima volta dal 1990, la spesa degli italiani per l’acquisto e l’utilizzo della propria automobile. Nel 2009 hanno speso circa 165 miliardi di euro, -2,3% rispetto al 2008. Si è ridotto anche il prelievo fiscale per tutti i veicoli: nel 2009 sono stati versati nelle casse del fisco 57,5 miliardi, -5,6% sul 2008. Quella per l’automobile è la terza voce di spesa per le famiglie italiane, dopo la casa e l’alimentazione. Il prelievo fiscale incide per circa un terzo. La voce più consistente è rappresentata dall’acquisto dell’auto: 58 miliardi di euro (+0,4%), In calo la spesa per la RC auto, che è stata di circa 15,7 miliardi di euro (-3,4% rispetto al 2008) e quella relativa ai carburanti: 40 miliardi di euro (-10%) su cui ha inciso un prelievo fiscale del 59%.

(comunicato stampa ACI, disponibile qui)

Il ragionamento è molto complesso e uno spazio come questo non permette una distesa analisi ma, visto che qualche giorno fa scrivevo più o meno il contrario in tema di polizze RC auto, cerco di fornire qualche interpretazione relativamente alla diminuzione (complessiva) delle spese per i premi assicurativi. Quello che si è verificato, in sostanza, è che la spesa per RC auto totale (= totale premi contabilizzati dalle compagnie assicuratrici) è diminuita rispetto al 2008 nonostante le singole tariffe per gli automobilisti non siano diminuite. Impossibile, direte voi!? Come può essere? Ecco alcuni (probabili?) motivi:

  1. il parco auto sta cambiando e, soprattutto grazie agli incentivi, sono stati acquistati veicoli con cilindrate e potenza fiscale più bassa, soggetti a premi più bassi (in confronto ovviamente ad auto più potenti andate in rottamazione);
  2. effetti positivi della normativa Bersani in base alla quale c’è ora la possibilità di ingresso nella stessa classe bonus-malus di un familiare;
  3. maggior ricorso alle compagnie on-line (con premi più bassi rispetto a quelli proposti dalle agenzie).

C’è da dire, comunque, che per i singoli interessati i fattori 1) e 3) valgono solo “una volta”: in sostanza, la riduzione sulla singola polizza vale solo il primo anno, dal successivo se le dinamiche restano quelle attuali, le riduzioni (anche in caso di assenza di sinistri) sono trascurabili, se non assenti.

Altra osservazione in merito alla riduzione della spesa per carburanti. Anche in questo caso ciò è dovuto a:

  1. diminuzione dei consumi di benzina e gasolio, dovuti anche alla crisi economica che ha “fermato” diversi camion, la componente di traffico che ha le più alte percorrenze;
  2. diminuzione del prezzo medio annuale (-12% per la benzina; -20% per il gasolio) rispetto all’anno precedente.

Ve ne eravate accorti?

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Un orso polare fuori dal suo contesto naturale. E’ l’immagine scelta da Nissan (negli Stati Uniti) per promuovere ed anticipare la sua nuova Leaf, nuova auto elettrica in uscita dalla casa giapponese. Gli adv veri e propri in uscita tra qualche giorno richiamano quel concetto e lo portano a “Innovation For All”, che va a sostituire quello precedentemente utilizzaro di “Shift”, espressione con la quale si voleva stimolare ad un cambiamento nei modelli di acquisto dei consumatori.
Credo che nella mobilità del futuro occorrerà innovare, occorrerà avere a disposizione veicoli più adatti a rispondere alle sfide di città sempre più difficili da gestire perchè sempre più popolate. Il caso del maxi ingorgo di questi giorni in Cina (100km), giunto al suo nono giorno, seppur dovuto ad alcuni precisi episodi, deve far riflettere.

L’idea che i costruttori pensino a veicoli innovativi è ovviamente condivisibile ed auspicabile. Bisogna fare in modo che le auto non si sentano come un orso polare a Manhattan. E’ una bella sfida che dovrà essere orientata più alla qualità che non alla quantità, ai volumi. Solo così si può essere innovativi, perchè innovare significa sapersi o potersi muovere in modo diverso, più sostenibile, avendo a disposizione differenti possibilità che ci rendono consumatori di mobilità.
“E’ il futuro che viene a darci fiato”, canta Ivano Fossati. Dobbiamo saper innovare, tutti, costruttori, istituzioni e consumatori.

Guarda l’adv: Innovation for All di Nissan

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